Carie,problematiche e soluzioni

dentistaCari lettori, eccomi nuovamente a Voi per affrontare un argomento che può apparire scontato, ma che a mio avviso non lo è.

La carie, questo processo subdolo, invasivo, a volte silente sino a determinare un danno profondo. La carie ha come causa prevalente un’igiene non corretta e pertanto la causa va ricercata sempre nelle manovre di igiene, e nel caso che le manovre siano corrette come tecnica, nella periodicità dello spazzolamento, pertanto dopo ogni volta che mangiamo. Si, miei cari amici lettori, dopo ogni volta e per comprendere l’importanza di questa affermazione basti pensare a quante volte mangiano durante la giornata i nostri figli. Una volta esistevano i classici tre pasti per cui era corretto dire che i denti andavano spazzolati tre volte al di, oggi grazie o a causa del benessere, reale o apparente, i nostri figli mangiano 6/7 volte al giorno, spesso in maniera disordinata come tempistica e come qualità degli alimenti. Infatti l’obesità nella fascia di età che corre tra i 7 ed i 12 anni è nettamente aumentata, pertanto ritengo che sia più chiaro ed efficace il messaggio che i denti vanno spazzolati dopo ogni volta che mangiano. A volte qualche mamma, che accompagna il proprio figliolo da me, sottolinea che non si è preoccupata più di tanto in quanto quei denti andranno sostituiti, certo è vero ma la domanda che pongo sempre è: quando. Bisogna ricordare, però, che la sostituzione accade in tempi diversi, infatti mentre gli incisivi superiori vengono sostituiti intorno ai 6/7 anni, i premolari sono gli ultimi a cadere e ciò può avvenire anche a 11 anni. Infatti sono proprio questi gli elementi che più di frequente danno pensiero ai genitori determinando dolore che a volte sfocia in ascessi imponenti, con la conseguente assunzione da parte del bimbo di antibiotici.

E’ giusto rammentare che i farmaci sono sempre delle forme di veleno, in questi casi rivolti verso i batteri causa dell’ascesso, ma non sono privi di effetti secondari, pertanto è certamente più saggio e salutare per i nostri figli farne meno uso possibile.

Naturalmente queste osservazioni valgono anche per noi adulti, per cui alla base di qualsiasi prevenzione vi è il controllo della placca con gli strumenti di igiene domiciliare, spazzolini, idropulsori, filo interdentale colluttori specifici ed altro.

Alcune volte, specialmente da parte di adulti che lavorano viaggiando molto, mi viene posto il quesito di come si può effettuare il controllo di placca in queste condizioni, a questo punto voglio consigliare l’uso degli spazzolini tascabili, quelli da viaggio così che anche quando siamo fuori casa ne possiamo avere il controllo.

Naturalmente, sia nel bambino che nell’adulto, dobbiamo inserire nelle nostre abitudini l’uso del filo interdentale, poiché i processi cariosi maggiormente distruttivi e silenti partono da carie interdentali e l’unico modo per evitarle è con l’uso del filo interdentale.

Ovviamente non è facile utilizzarlo se non viene spiegato da un operatore e pertanto potrebbe essere utile fare una visita di controllo per voi e la vostra famiglia e far ascoltare ai vostri cari quali siano gli strumenti utili e la tecnica d’utilizzo.

Se invece il processo carioso viene lasciato a se stesso sin quando non segnala la sua presenza con la sensibilità o il dolore, bisogna mettere in conto che dobbiamo prepararci a soffrire fisicamente ed anche economicamente. Infatti maggiormente profonda è la carie e più probabile potrebbe essere la necessità di dover devitalizzare il dente. Di questo argomento e delle sue evoluzioni parleremo il prossimo mese, un cordiale saluto.

Dr.Carmelo Pulella

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.