Carditello. Sorveglianza notturna, l’impegno degli ordini professionali

reggia di CarditelloIl Real sito di Carditello è sotto l’occhio vigile degli Ordini professionali e del Cup di Caserta, il Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali della Provincia. La fattoria borbonica, infatti, rimasta priva di sorveglianza dopo la morte di Tommaso Cestrone, l’angelo di Carditello, ha visto il pronto intervento dei professionisti di Terra di Lavoro, che nelle more della definizione del passaggio del monumento a bene demaniale hanno stipulato un contratto con la Team Security di Aversa per la vigilanza notturna del monumento neoclassico.

In sintesi, il servizio di guardiania notturna al Real Sito dal 9 al 18 gennaio è stato svolto a carico degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, dal 19 al 29 gennaio a carico dell’Ordine degli Agronomi e del Cup di Caserta. Quindi, dal 30 gennaio e fino al 6 febbraio prossimo, la stessa società di vigilanza ha inteso continuare a offrire, a titolo meramente gratuito, i suoi servizi, “al solo scopo di contribuire alla conservazione del patrimonio artistico nazionale”.

Gli Ordini Professionali e il Cup di Caserta, di cui è presidente Alessandro De Donato, ribadiscono ancora una volta il loro impegno “per il recupero di un bene comune patrimonio dell’umanità”. Il presidente dell’ordine degli Architetti Enrico De Cristofaro auspica che “il Real Sito possa candidarsi a diventare un centro di cultura e di rapporti tra i Paesi del Mediterraneo, che possa rappresentare un’espressione materiale di una vita di collettività ed essere teatro di azioni sociali. Perché tutto ciò avvenga – evidenzia De Cristofaro – è necessario un serio rilancio del territorio con una riqualificazione che va dai Regi Lagni al litorale domitio”.

Il Cup fa sapere che l’intenzione è “di presentare un documento al Ministro Bray, e per conoscenza all’assessore regionale Nugnes, nel quale si chiederà di essere parte integrante della fondazione istituzionale. Vogliamo coinvolgere non solo le associazioni tutte, ma anche la società civile nella rinascita di questo monumento, patrimonio dell’umanità”.

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.