CAPUA Sabato 14 COME UN FIUME CARSICO alla BIBLIOTECA di PALAZZO LANZA

Aldo CERVO RelatoreDon Giuseppe CENTORE RelatoreVincenzo DE MICHELE AutoreRaffaele Raimondo

cronista free lance

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                          COMUNICATO-STAMPA del 13 giugno 2014

 

 

                Il romanzo di Vincenzo De Michele al vaglio critico di Aldo Cervo e Don Giuseppe Centore

CAPUA: SABATO 14 APALAZZO LANZA “COME UN FIUME CARSICO”    

                  Dopo un impervio tragitto sotterraneo,  improvvisamenteriaffiora l’amore

 

CAPUA (Raffaele Raimondo) – Sabato 14 giugno – alle ore 18,30 – presso la Biblioteca di Palazzo Lanza, al numero civico 25 di Corso Gran Priorato di Malta, Aldo Cervo (critico letterario e storico) e Don Giuseppe Centore (poeta e saggista) parleranno del romanzo “Come un fiume carsico” di Vincenzo De Michele. Il volume, pubblicato quest’anno dalle Edizioni Saletta dell’Uva di Caserta, dipinge l’eccezionale storia d’amore vissuta da due ammirevoli giovani, Elda e Guido, nel tremendo scenario della Napoli oppressa dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Si profila dunque un appuntamento importante per gli appassionati della buona narrativa che avranno modo di ascoltare l’interpretazione sicuramente densa di approfondimenti degli autorevoli relatori e la diretta testimonianza dello stesso autore. In una favorevole recensione si legge: “Chiaro il valore metaforico del titolo da cui trapela, accattivante, il motivo conduttore della trama: la potente irriducibilità dell’amore. Il romanzo è strutturato in dieci capitoli gremiti di situazioni, fatti, colpi di scena, dialoghi e riflessioni che sostanzialmente sviluppano, in avveduto intreccio, un’ampia gamma di profili, desidèri e sentimenti riconducibili all’esperienza umana d’ogni tempo e luogo eppure reinterpretati con originalità e ricorrente impeto lirico. L’incidenza spesso decisiva del caso, l’imprevedibile aurora della passione, le tempeste che sconvolgono la vita, il duro prezzo della sofferenza psicologica e sentimentale: lungo questi sentieri si dirama la forbita narrazione di De Michele che, pur cedendo talvolta all’enfasi, conserva le basi d’un robusto e saggio realismo comunque decisamente proiettato verso irrinunciabili orizzonti ideali. Non meno evidenti s’affacciano nel racconto le lancinanti dinamiche dei contrasti generazionali, la forza della fede, i provvidenziali sostegni, la rigorosa difesa della coerenza morale, il profumo appagante che dona la solidarietà, la tenace ed entusiasmante ricerca del bene, della verità, della bellezza. Tutto questo conduce al felice approdo? Ai lettori il diritto di scoprire l’epilogo. Pochi i personaggi principali, ma scelti con grande acume: intorno a Guido e ad Elda, pensano, si muovono e palpitano, ciascuno ben caratterizzato nella sua singolare identità, Mariuccia (arguta, fedele e lungimirante fantesca), padre Filippo (“mediatore” accorto e generoso) e padre Gabriele (autentico “uomo di Dio”). Ad ulteriore pregio dell’opera v’è lo stile: “Come un fiume carsico” si scioglie infatti con un linguaggio semplice, agevole, coinvolgente; evoca senza dubbio un solido e classico retroterra culturale, tuttavia mantenendo libera costantemente la piacevolezza della lettura. C’è un patto di chiarezza che l’autore onora pagina dopo pagina, vincendo anche così la sua prima fantastica scommessa letteraria. Si rinvengono tracce autobiografiche? Forse. Riemerge la nostalgia di una Napoli che non c’è più? Lo confermano, oltretutto, due celebri canzoni riportate in appendice. E quale lezione si desume da questo nuovo inno all’amore? La stessa che scrittori e poeti da millenni “cantano” e che Vincenzo De Michele ha saputo riscrivere nella sua personalissima e rigenerante versione”. Tuttavia il romanzo sta ora per andare ad un attento vaglio critico ed è agevole pronosticare che Aldo Cervo e Don Giuseppe Centore sapranno ampiamente sviluppare giudizi di sicura affidabilità.