I capodogli d’Ischia: puntuale l’arrivo di Brunone

News da Ischia Dolphin Project

Il campo di ricerca 2016 di Ischia Dolphin Project – progetto venticinquennale di studio e conservazione dei cetacei nelle acque dell’arcipelago campano e di Ventotene condotto da Oceanomare Delphis Onlus si conclude con un ottobre ricco di soddisfazioni sul fronte capodoglio (Physeter macrocephalus).

Il team di ricercatori a bordo di Jean Gab, il veliero laboratorio della Onlus, nelle giornate del 17 e 26 ottobre hanno realizzato molteplici avvistamenti di Brunone, un esemplare maschio di capodoglio già presente nel catalogo del progetto che conta 80 individui di questa specie. Brunone fu incontrato per la prima volta nel 2004 e poi ‘ricatturato fotograficamente’ negli anni, sia in compagnia di altri giovani maschi (c.d. bachelors) che solitario, fino all’ottobre del 2014.

Durante la prima giornata, Brunone è stato avvistato nelle acque del canyon sottomarino Magnaghi, situato tra Ischia e Capri, a circa 6 miglia dal canale di Procida e ad una profondità di 600 m. L’equipaggio ha rilevato acusticamente – grazie a due idrofoni in dotazione al progetto – la presenza dell’animale alle 11:20 a circa 3 miglia dalla posizione del primo avvistamento che è avvenuto alle ore 13:00. Durante l’arco della giornata Brunone è stato osservato in emersione ben 5 volte, ed è stato seguito acusticamente fino all’ultimo avvistamento avvenuto al tramonto verso le 18:30. Brunone era in solitaria e il comportamento acustico suggerisce fosse impegnato in attività di ricerca di cibo (c.d. foraging).

Dieci giorni dopo, il 26 ottobre, Brunone riemerge nelle acque campane regalando ai ricercatori un ultimo incontro. L’area di riferimento rimane il tratto di mare tra Ischia e Capri, questa volta in corrispondenza di un altro importante canyon sottomarino, il canyon Dohrn, a circa 4 miglia da Capri. Alle 17:00 circa Brunone appare improvvisamente agli occhi increduli dei ricercatori che avevano concluso un avvistamento di altri due capodogli e stavano rientrando in porto.

“Ero scesa sottocoperta per riporre l’attrezzatura quando ho sentito l’equipaggio esplodere nell’urlo: -Soffia!- Riemergendo rapidamente ho visto che ci stavamo avvicinando ad un grosso esemplare che era emerso in superficie. Poco dopo, al termine del ciclo di respirazione, il capodoglio ha cominciato a prepararsi per l’immersione facendo scorrere il suo lungo dorso davanti a noi inabissandosi. Una macchia bianca sul suo fianco sinistro l’ha identificato come Brunone.” Questo il racconto dell’avvistamento di Barbara Mussi, fondatore e direttore di Ischia Dolphin Project e vice presidente di Oceanomare Delphis Onlus, a bordo di Jean Gab proprio in quelle settimane. E prosegue “Avvistare Brunone regolarmente nel corso degli anni, monitorarne la crescita e constatare la sua fedeltà al sito è un dato molto significativo in quanto evidenzia l’importanza che l’area di studio ricopre nel ciclo vitale di questa specie in Mediterraneo, listata come ‘minacciata’ nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.”

di Angelo Morlando

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