Cantina Vitematta: l’impegno tra il sociale e la viticoltura

Vincenzo Letizia e Paola D’Angelo - Photo credit Gabriele Arenare

Cantina Vitematta è un progetto che muove il suo impegno tra il sociale e la viticoltura. Figlia della cooperativa Eureka che opera per la riabilitazione dei soggetti con disagi psichici, quella agricola è un’attività complementare che prende vita sui terreni confiscati alla camorra a Casal di Principe e Santa Maria La Fossa. Sono 14 gli ettari di terreno, analizzati e certificati per salubrità dall’Istituto Zooprofilattico di Napoli, sulla quale la Cooperativa coltiva varietà tipiche della zona, quale la mela annurca o la pesca Vesuvio, impiantando anche vigneti come l’Asprino, la Falanghina e l’Aglianico. Qui, uve e frutteti sono coltivati secondo i principi dell’agricoltura sociale di cui Eureka è socia del forum. Vitematta è una realtà nata due anni fa dalla necessità di chiudere la filiera di produzione del vino, un prodotto di qualità e tradizione, che vanta una produzione di circa 13.000 bottiglie attualmente in commercio, sulle cui etichette, grazie ad un QR code, è possibile anche controllare le analisi del terreno, delle acque e del prodotto stesso.

Gestita da Vincenzo Letizia e Paola D’Angelo, il primo impegno della Cantina è quello socio-sanitario, utilizzando l’agricoltura per favorire l’inserimento lavorativo dei sei ragazzi svantaggiati impegnati con la cooperativa, per i quali, stando a contatto con la natura ed esercitando un’abilità lavorativa, si è registrata una diminuzione importante della somministrazione degli psicofarmaci.

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L’obiettivo è investire su un ammodernamento aziendale per cercare di puntare alla produzione di un numero di bottiglie che riesca a garantire la sopravvivenza e l’autonomia della cantina e, soprattutto, che acquisisca una clientela che acquisti il vino per la sua qualità e non per il fine sociale per il quale è prodotto. La vendita del vino della Cantina ha un mercato che risponde maggiormente nel resto dell’Italia piuttosto che in Campania.

Questo perché l’Asprinio nella zona è stato sottovalutato per anni per le sue caratteristiche organolettiche e, solo ultimamente, si è recuperata la tradizione della spumantizzazione. Vitematta è l’unica cantina a Casal di Principe che produce su beni confiscati e cerca ad oggi di aprirsi agli altri coltivatori, nella speranza di creare rete, difendendo il territorio e diventando una grande realtà.

di Fabio Corsaro
Foto di Gabriele Arenare

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!