CANCELLO ED ARNONE. IL RICORDO DI PASQUALE PETRELLA E DELLE ALTRE VITTIME DELLA STRADA NON SMUOVE LA REGIONE E LA PROVINCIA. LA VIABILITA’ NEL BASSO VOLTURNO RIMANE UTOPIA

di ANTONIO DE FALCO

CANCELLO ED ARNONE.

Nella serata del 16 Settembre  la Villa Comunale di Cancello ed Arnone ha ospitato il memorial  in onore di Pasquale Petrella , il giovane  deceduto lo scorso aprile in seguito ad un incidente automobilistico verificatosi nei pressi di Cappella Reale e i cui organi sono stati donati dalla famiglia  attraverso un atto di  generosa solidarieta’ sociale.

L’ evento, fortemente voluto da Francesco Merenda, amico fraterno di Pasquale Petrella ,  ha rappresentato un momento di intensa riflessione  non solo sulla  scomparsa di Pasquale,  ma anche su quella successiva di altri due giovani amici dello stesso , e , cioe’ di Costantino Palma, di 21 anni, di Cancello ed Arnone , e di  Rachele Della Corte, di Mondragone, di 24 anni, venuti anch’essi a mancare circa un mese fa in seguito ad altri due incidenti stradali nell’ area di Cancello ed Arnone.

Il convegno ha visto la partecipazione del Dott.  Vincenzo Schiavone, Primario e Responsabile del Reparto di Rianimazione della clinica “PINETA GRANDE”, del Dott.  Gennaro Oliviero, Consigliere della Regione Campania, nonché Presidente di Commissione Consiliare Ambiente, del Dott. Pasqualino Emerito, Sindaco del comune di Cancello ed Arnone e della Dott.ssa Rosamaria Paolella, Assessore alla Cultura e Pari Opportunità del comune di Cancello ed Arnone.

Numerosi i giovani presenti.Immensa, su tutte, la testimonianza della mamma di Pasquale Petrella, esempio  di forza morale e civile , che ha ricordato il figlio ed il suo rapporto ” nuovo” con la donazione degli organi di Pasquale che ora vive in altre persone.

Tuttavia, alcuni punti vanno sottolineati.

Se, da un lato, il Comune di Cancello ed Arnone, attraverso l’Assessore Paolella , si e’ impegnato ad istituire il Registro dei Donatori di Organi,  sostenendo, in tal modo, l’esempio della famiglia Petrella, nessuna risposta e’ arrivata dalla Regione Campania e dal   Presidente Gennaro Oliviero sulla necessita’, improcrastinabile, di riqualificare l’intera rete viaria del Basso Volturno.

”  E’ questo – ha ribadito Gennaro Oliviero – un compito che spetta alla Provincia di Caserta  che attualmente ha dichiarato dissesto finanziario”.

Come dire : il Basso Volturno e’ destinato a rimanere ” un fosso” nonostante che nel giro di pochi mesi vi sia stato il sacrificio di tre giovani vite.

Come dire : il Basso Volturno, cioe’ quella parte della provincia di Caserta che inizia a Capua e finisce a CastelVolturno e a Mondragone , passando per Carditello,   continua a vivere una fase di sottosviluppo che lo ha condannato fin dal secondo dopoguerra ad un ”  bucolico  ma anche degradato isolamento economico, culturale e sociale “.

 

Come dire : la Regione Campania tace dinanzi al degrado del Basso Volturno in nome della incompetenza funzionale.

Ne’ va dimenticato , fra gli altri,  un altro incidente mortale avvenuto su questa strada lo scorso 16 febbraio e che il 1 Marzo di questo stesso anno sulla strada provinciale 333, che collega Capua a Castel Volturno,  una Nissan Micra di colore nero, con a bordo un giovane di Santa Maria la Fossa, si è ribaltata in un fosso che costeggia la carreggiata.

La domanda sorge inevitabile : a questo punto neanche i morti bastano per provvedere a trasformare strade provinciali da percorsi di guerra in sicuri e civili nastri d’asfalto ?

Indubbiamente ci sono dei punti non chiari. Come mai le varie Amministrazioni  Provinciali si  sono prodigate nella riqualificazione delle strade comprese tra Caserta e Piedimonte Matese – ad un certo punto e’ persino sembrato che la realizzazione delle innumerevoli rotatorie  avesse cancellato la frazione di Triflisco -, mentre niente e’ stato fatto per il Basso Volturno ?

 

 

Il percorso stradale che inizia a Capua e finisce a Castelvolturno e a Mondragone esige una messa in sicurezza che non si puo’ rinviare in nome di una palla  che rimbalza da una istituzione ad un’altra mentre i giovani di questa terra , gia’ condannati ad un futuro incerto e difficile, muoiono su strade dove addirittura pericoloso  e’ l’accumulo di acqua piovana.

Impossibile accettare la tesi secondo cui i milioni che servono per il rifacimento delle strade di questo posto non ci sono. Come mai, invece, per l’alto casertano questi lavori sono stati realizzati ?

 

La verita’ e’ che la Politica, nel Basso Volturno,  ha giocato fino ad ora con la carta dei rappezzi, in tutti i sensi.

Attualmente  la SP 333, fra i km 12 e 13, cioè all’altezza della SP 257 che lambisce a nord-ovest l’aeroporto militare, evidenzia tre diversi piani sul fondo stradale :  al centro l’originario, ma potremmo dire anche  vecchio fondo stradale ; a destra  gl’incavi per gli scavi che servirono ad infilarvi tubi per un collegamento fognario intercomunale (Grazzanise-Cancello e Arnone); a sinistra , e solo per alcuni tratti, inutili rappezzi  che si sono resi necessari dopo gli abbassamenti del fondo stradale verificatisi per il caldo nell’estate 2015.

La SP 257  passa davanti all’ingresso principale della base Nato, dove lavorano militari di tutte le nazioni aderenti all’Alleanza atlantica, per sfociare sulla SP 18 (Arnone-Villa Literno). Senza dimenticare che la SP 257 e’ caratterizzata da fossi  che , oltre che a danneggiare  gli ammortizzatori delle automobili, offendono la dignita’ della nostra terra dal momento che numerosi stranieri la percorrono.
Uscendo dalla SS7bis a Villa Literno e svoltando a destra  in direzione di Arnone, arrivati al sesto km, e precisamente poco prima del cavalcavia che da una trentina d’anni mise finalmente fine alle stragi del “quadrivio della morte”, non si trova a destra  nessun segnale che indichi che a sx s’imbocca la rampa per dirigersi a Grazzanise e poi a Capua.

Non dimentichiamo , poi, che in questa area , al di la’ delle vane speranze, continuano a rimanere , in vista o sepolte, migliaia di tonnellate di rifiuti che lambiscono il fiume  l’inquinato fiume Volturno e che danneggiano una economia agricola che, se valorizzata da adeguate infrastrutture,  potrebbe eccellere in ambito internazionale garantendo un posto di lavoro ai numerosi disoccupati del territorio.

La comunita’ di Cancello ed Arnone  e del Basso Volturno ha dunque celebrato le sue giovani vittime sacrificate sull’altare della mala politica.

E bene ha fatto il Comune di Cancello ed Arnone ad istituire il Registro dei Donatori di Organi : di questo passo nel Basso Volturno vi saranno altri morti e, dunque,  in un simile contesto, e’ meglio pensare alla sopravvivenza di altre vite umane.