“Canapa: ambiente, agricoltura, attività”

Foto 24-03-14 17 00 16 Foto 24-03-14 17 02 55 (1) Foto 24-03-14 17 02 55Il giorno 22 Marzo a Casal di Principe si è tenuto un suggestivo evento riguardante la coltivazione della canapa: “Canapa: ambiente, agricoltura, attività”. L’evento è stato organizzato da Armando Scalzone e Michele Castaldo, referente per la Campania e la Calabria di Assocanapa. È stata scelta come location il teatro comunale “parco della legalità” per dare un forte segnale nella lotta alla camorra dato che l’immobile era uno dei numerosi beni ad essa confiscati. Durante il corso del convegno si sono avvicendati al microfono una serie di esperti che hanno potuto fornire informazioni e chiarimenti su tutte le possibilità e tutti i vantaggi che la canapa offre, sui vari utilizzi che ha avuto nel corso del tempo e alcuni cenni storici sulla coltivazione della canapa. (In ordine di apparizione: Dr. Giavanni Allucci, Dr. Antonio Marfella, Felice Giraudo, Margherita Baravalle, Cesare Quaglia, dottor Mario Malinconico, ing. Domenico asprone, dottor Sergio D’alessio, prof. Carla Langella, prof. dora francese, dr. mario Schiavone, Michele Castaldo, dr.ssa Glenda Giampaolo). Ha sorpreso l’ingente affluenza di un pubblico alquanto variegato formato soprattutto da giovani. Lo scopo dell’incontro era la sensibilizzazione e la diffusione delle nozioni sulla coltivazione della pianta e le numerose possibilità che la canapa offre. La canapa è una possibilità concreta nella prospettiva delle coltivazioni “no food”. È una pianta che depura e rigenera i terreni, cresce senza bisogno di cure particolari e da essa possono derivare una varietà di quasi 50.000 tipologie di prodotti.

La chance della coltivazione “no food”, abbinata alla prospettiva della depurazione dei terreni, è una soluzione da non sottovalutare se ci ritroviamo in quella che è, ormai, conosciuta come terra dei fuochi.

Inviato da Francesco Paparo

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.