Quante bufale sul disastro ferroviario.Il dolore è più dolor se tace

 Quante bufale sul disastro ferroviario.
Il dolore è più dolor se tace

RENZI
Il presidente del Consiglio Renzi ringrazia i Vigili del Fuoco per l’impegno prestato.e

Ne abbiamo sentite veramente tante, ma la VERITÀ di un informazione corretta, che non distrugga e spaventi tutti, non riesce a venire fuori con estrema chiarezza. Le ferrovie ITALIANE , anche quelle a binario unico, hanno un sistema di sicurezza tra i migliori al mondo, e tale sistema viene anche esportato all’estero ed in tutto il mondo. PUNTO

Quella della BARI NORD è una ferrovia gestita da privati, come tante in Italia, e usano un regolamento diverso dalle ferrovie italiane, che consente di poter utilizzare un sistema a “blocco telefonico” che dal dopo guerra è stato eliminato dalle ferrovie italiane.

Adesso, oltre che annunciare investimenti post-mortem(occorrono sempre le tragedie per intervenire)… occorre CAMBIARE ad horas la legge. Mi spiego: per poter avere la concessione ad operare, qualsiasi tipo di gestore, regionale, provinciale, comunale, privato… deve attenersi e dotarsi degli stessi mezzi e codici di sicurezza delle Ferrovie Italiane. PUNTO

Chi in questo momento non ha questo tipo d’impianto, le tratte vanno CHIUSE… non è possibile che succeda un altro errore umano…

Basta! Ascoltare assurdità da pseudo esperti, svilire e mortificare le istituzioni, trasmettere reazioni umanissime di familiari delle vittime speculando su momenti di dolore che dovrebbero restare privati…e far emergere un paese allo sbando e da terzo mondo, che in realtà non siamo.

Quando ci sono da prendersi meriti politici tutti in prima fila, quando ci sono delle chiare responsabilità tutti scappano. Ho apprezzato sia Il premier Renzi, sia il Presidente Mattarella, sia il Ministro Del Rio, in prima fila a metterci la faccia…e in quel momento ho visto le istituzioni del MIO PAESE, PRESENTI, svolgere degnamente il loro ruolo ed abbracciare chi era impegnato in prima fila,e gli operatori    collaborare e portare il proprio contributo con efficienza e discrezionalità.

Sono momenti in cui occorre essere uniti, la politica sappia portare nei luoghi deputati al confronto le proprie ragioni e a le dovute critiche, ma si sappia rispettare il dolore restando in silenzio.

Tommaso Morlando
(Giornalista Magazine Informare)

Una delle poche note condivisibili che ho letto in rete. 
 
Il dolore è più dolor se tace. Soprattutto su Facebook e Twitter. Quando una tragedia ti tocca da vicino, finisci a guardare programmi tv pomeridiani di cui non conoscevi l’esistenza e a cercare informazioni sui social network.

Sì, perché il dolore espresso da opinionisti da bar e da fenomeni da tastiera è stato davvero stucchevole.
Alcuni esempi: “Ecco cosa accade sui treni sgangherati al Sud”. Falso. I treni dellaFerrotramviaria erano nuovissimi e di ultima generazione.

“Le ferrovie: uno spreco di danaro pubblico e ruberie”; corollario “ci sarà sicuramente la responsabilità di dipendenti pubblici distratti e fannulloni”. False entrambi. Le BariNord sono ferrovie private e i dipendenti anche; due di loro (i macchinisti) sono morti nella tragedia.

“Il dramma del binario unico, solo al Sud accadono queste cose da 1800”. Bufala. Su 16.000 km di ferrovie in Italia (Nord e Sud) 9.000km sono a binario unico.

“Queste tragedie possono accadere solo da noi, specie al Sud”. Purtroppo non è vero: a febbraio 2016 è accaduto nella efficientissima Germania.

“Avevano i soldi non li hanno spesi per il doppio binario”. Vero solo in parte. Ci sono voluti anni per gli espropri come prevede la legge. Ma da Settembre 2015 erano state sbloccate le procedure, a Marzo 2016 era partita la gara che si chiuderà il 19 Luglio 2016.

“Renzi va in Puglia a fare una passerella: sciacallo”. Corollario: “I politici dovrebbero solo tacere”. Sciacallo chi scrive. Io non sono un ultras renziano: ma la presenza del premier l’ho apprezzata. Come ho apprezzato il cordoglio del Presidente Mattarella e le parole del Presidente del Parlamento Europeo Schulz. Oltre che le parole del Papa. Che facciamo critichiamo anche Bergoglio?

In questo quadro desolante di chi non riesce proprio a tacere neanche di fronte alle tragedie, la speranza viene dalla Puglia silenziosa: quella che non commentava, ma si riversava in massa a donare il sangue. Il dolore è più dolor se tace.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.