On. Bratti: «Bonifiche? Servono equilibro, controllo e soldi ben spesi»

L’On. Alessandro Bratti è il Presidente della “Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati” ed è componente dell’”VIII Commissione Parlamentare, riguardante ambiente, territorio e lavori pubblici”. Abbiamo intervistato l’Onorevole circa il tema delle bonifiche in Campania e della legge che contrasta sugli ecoreati, nonché la 68/2015.

Dagli ultimi dati della Sogesid sono emerse importanti novità riguardanti lo stato delle bonifiche in Campania. Ma qual è l’attenzione reale dello Stato in merito alla questione “Terra dei fuochi”?

«Credo che oggi, dal punto di vista normativo, giuridico ed economico, siano state messe a disposizione risorse importanti. Sono stati fatti una serie di studi per capire la qualità dei terreni e dei prodotti che vi nascono. Inoltre, con la nuova legge di Stabilità sono state messe risorse ingenti sul tema delle bonifiche. A questo punto c’è bisogno che questi soldi vengano spesi bene: la palla ora è da un lato alla Regione e dall’altro da chi deve controllare che questi soldi vengano spesi bene. Tra i tanti pericoli che ci possono essere, la presenza di una notevole quantità di denaro potrebbe creare degli appetiti interessanti per gli stessi che hanno creato il problema. Quindi, i controlli nel settore dei trasporti e nelle aziende che operano nelle bonifiche vanno sicuramente fatti in maniere preventiva, cercando anche qui di non creare degli intoppi nei lavori. È importante trovare il giusto equilibrio, alzare bene le antenne e spendere bene quei soldi».

L’importanza della 68/2015 è indiscutibile: ma da quando è stata promulgata quali sono stati gli effetti avuti finora?

«Credo che sia ancora abbastanza presto per poter dire che effetti reali abbia portato. Questa normativa si divide in due parti: da un lato inasprisce moltissimo le pene di chi crea problemi veri all’ambiente, dall’altro c’è una parte che tende a premiare quell’impresa che, per piccoli reati che non influiscono sulla qualità ambientale, poi si sistemano nel tempo. Ci sono due velocità molto diverse. Noi in commissione abbiamo scelto alcune Procure in giro per l’Italia per provare a capire come sta avvenendo l’applicazione della legge ed una è la Procura di Napoli. I risultati per ora sono in fase di valutazione dato che abbiamo iniziato solo qualche mese fa ma presto ci potrebbero essere importanti novità».

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!