Biagio Izzo apre la stagione teatrale di Teano

 

TEANO – Partirà il 16 novembre prossimo la nuova stagione artistica dell’Auditorium del Teatro “Monsignor Francesco Tommasiello” di Teano.

Otto gli appuntamenti in programma per un cartellone di tutto rispetto e che si presenta come una delle manifestazioni a tema più belle ed artisticamente valide del suo genere.

Il primo appuntamento in scaletta vedrà Biagio Izzo protagonista della commedia brillante ”Bello di papà” con la regia di Vincenzo Salemme. Quella di cui ci occupiamo è una piece intelligente ed arguta che, partendo dai problemi e dalle vicissitudini che hanno caratterizzano e contraddistinguono la crisi economica in atto, affronta con un tocco d’arte comico-grottesco il tema della fatica e dell’affanno con cui la cosiddetta “vecchia guardia”, quella dei cinquantenni, vede ed affronta le sfide e le spinte che contrappongono loro le giovani leve, che scalpitano e si dimenano per conquistare spazi di comando sempre più ampi e solidi.

Bello di papà” è una commedia del 2006. L’idea nasce quando nel mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica che ancora oggi fatichiamo a superare. Antonio Mecca, il dentista protagonista della commedia rappresenta, in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico, psicologico di una gran parte della cosiddetta generazione dei cinquantenni che, dall’inizio di questo millennio, viene messa in discussione ogni volta che la politica si deve occupare delle programmazioni finanziarie. Antonio Mecca è il classico uomo che ha raggiunto una posizione sociale, ma che allo stesso tempo la sente vacillare sotto i colpi del cosiddetto “Nuovo che avanza”. E il “nuovo che avanza” sono i giovani che vogliono prendere i posti di comando.

Stagione teatrale sidicina 2016/2017
Stagione teatrale sidicina 2016/2017

Antonio ha paura di ogni novità, è un vero conservatore, di danaro ma soprattutto di affetti. Profondamente sarebbe un buono ma ha costantemente paura di essere fregato; è forse per questo che non si è mai sposato e che sta con una bellissima ragazza ucraina, che gli piace da morire ma che allo stesso tempo teme come un ingombrante invasore, invasore della casa e soprattutto del conto corrente. Marina, l’ucraina, vorrebbe costruire una famiglia con Antonio, vorrebbe soprattutto (questa la cosa più terrificante e spaventevole per il dentista) dei figli. Antonio teme i figli più di ogni altra cosa perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo. Ecco il cuore (e paradosso) della commedia: un uomo che non vuole avere figli è costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio. Paradosso è lo scontro generazionale tra due uomini della stessa età. Ma forse è un finto problema perché mentre l’età ci distingue gli uni dagli altri, dal punto di vista sociale l’età è una convenzione, un vecchio modo di intendere la politica. Mentre le persone hanno il diritto, ed il dovere, di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale.

Il programma della rassegna teatrale proseguirà con “Gennaro Belvedere, testimone cieco”, protagonista Oscar Di Maio e regista Mario Brancaccio; “La Cantata dei Pastori”, con Peppe Barra e Paolo Memoli, regia dello stesso Barra; “L’ispettore Drake e il delitto perfetto”, di David Tristram, con Sergio Assisi e Francesco Pro Copio; “Sono apparso a San Gennaro”, con Federico Salvatore che ne cura anche la regia; “Tre papà per un bebè”, di Antonio Grieco, con Mario Zamma, Nicola Canonico e Alessia Fabiani; “Il bello della diretta”, di Lucio Pierri e Lello Marangio, con Lucio Pierri e Maria Mazza; dulcis in fundo, “Io e Napoli”, di e con Gino Rivieccio, per la regia di Giacomo Grillo.

 

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.