BENEMERITI DELLA VITIVINICOLTURA ITALIANA

Nell’anno della sua cinquantesima edizione, Vinitaly celebra questo importante traguardo intitolando al suo ideatore, Angelo Betti, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana”.

Già Premio Cangrande, il riconoscimento, anch’esso ideato da Betti, viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano.

Nella seconda metà degli anni ’60, quando prese vita l’idea di realizzare una fiera esclusivamente dedicata al vino, Angelo Betti era capo ufficio stampa e responsabile nuovi progetti di Veronafiere, successivamente ne divenne anche segretario generale.

Quella di Angelo Betti fu una vera e propria intuizione che anticipava i tempi. Non tutti in quel momento storico capirono l’importanza del progetto e del nome scelto, ma Betti fu perseverante nella sua visione, tanto che Vinitaly diventò subito un punto di riferimento internazionale, che si è consolidato nel corso di cinquanta edizioni.

Il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura” è un prestigioso riconoscimento che viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati regionali all’agricoltura; a loro il compito di segnalare coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Consegnato tradizionalmente durante l’inaugurazione di Vinitaly, nel 1990 venne assegnato per la Regione Veneto anche allo stesso Angelo Betti.

Per il 50° Vinitaly, le insegne del Premio Angelo Betti vengono attribuite a:

  • Francesco Paolo Valentini (Abruzzo)
  • Tenuta Parco dei Monaci di Rosa Padula (Basilicata)
  • Carmine Maio (Calabria)
  • Azienda Agricola San Salvatore 1988 (Campania)
  • Alessandro Morini (Emilia-Romagna)
  • Flavio Basilicata (Friuli Venezia Giulia)
  • Azienda “Agricoltura Capodarco” (Lazio)
  • Azienda Agricola “Cognata Gionata” (Liguria)
  • Cristina Cerri Comi (Lombardia)
  • Cantina Terracruda (Marche)
  • Loredana Dragani (Molise)
  • Franco Roero (Piemonte)
  • Paolo Foradori (Provincia Autonoma di Bolzano)
  • Anselmo Martini (Provincia Autonoma di Trento)
  • Gianfelice d’Alfonso del Sordo (Puglia)
  • Cantina Sociale Dorgali (Sardegna)
  • Leonardo Taschetta (Sicilia)
  • Gabriele Da Prato (Toscana)
  • Filippo Peppucci (Umbria)
  • Stefano Celi (Valle d’Aosta)

di Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it