Bare galleggianti

Cari avaaziani,

Interi popoli tra i più perseguitati al mondo stanno cercando di fuggire dalle violenze via mare, su vere e proprie “bare galleggianti”, ma invece di soccorrerli, i nostri governi li stanno lasciando morire di fame o addirittura annegare in mare.

Ora non è più solo il Mediterraneo: anche l’Oceano Indiano sta diventando un cimitero.

E mentre siriani e africani continuano a rischiare di annegare a migliaia cercando di raggiungere le coste italiane, dall’altra parte del mondo la Birmania sta letteralmente cacciando un intero popolo: i Rohingya. Migliaia di famiglie che, in queste ore, dopo essere state respinte da Malesia, Thailandia e Indonesia,sono disperse in mare, arrivando a dover bere le proprie urine per non morire di sete.

Mai, dalla Seconda Guerra Mondiale, si era arrivati a un tale numero di rifugiati nel mondo, lasciati morire dai governi, a volte nell’indifferenza, altre addirittura per razzismo. Di fronte a questa emergenza,la nostra comunità può avere un ruolo fondamentale per contrastare paure e odio. Con migliaia di atti di compassione.

Se tutti ci impegniamo oggi stesso a dare anche un piccolo contributo, Avaaz stessa è pronta a finanziare le operazioni di salvataggio in mare in tutto il mondo, creando squadre di supporto alle missioni, facendo pressione affinché i capi di stato aiutino i migranti e lanciando campagne di comunicazione per contrastare razzismo e xenofobia.

Insieme possiamo non solo salvare vite umane ma anche riaccendere la speranza per l’umanità.

Se non agiamo subito, il 2015 passerà alla storia come l’anno della tragedia dei migranti in mare.

Fai una promessa di donazione per far partire subito la campagna di Avaaz di soccorso ai rifugiati, la raccoglieremo se raggiungeremo il necessario per avviare le operazioni di salvataggio:

Nel Regno Unito abbiamo già avviato un progetto simile con successo. Quando il governo ha annunciato che avrebbe accolto solo 143 dei 4 milioni di profughi siriani, più di 1000 avaaziani si sono offerti di aiutare i rifugiati e accoglierli nelle loro comunità, facendo pressione affinché ognuno dei loro comuni ospitasse 50 profughi. Quattro sindaci hanno già detto di sì, e speriamo che presto diventino molti di più.

Ma il problema è molto più grande. È una crisi che coinvolge tutta l’umanità, in cui i più deboli vengono trattati come criminali e lasciati morire. Avaaz ha un progetto con 5 obiettivi che realizzeremo se avremo abbastanza fondi:

  1. Finanzieremo le organizzazioni che ogni giorno salvano le vite di centinaia di profughi in mare.
  2. Organizzeremo le imbarcazioni private disposte ad aiutare nelle operazioni di salvataggio.
  3. Creeremo un team per fare pressione in Europa e nel Sud-Est Asiatico affinché si facciano partire operazioni mirate di ricerca e salvataggio e si creino più centri di accoglienza.
  4. Aiuteremo gruppi locali in Europa e in Asia per dare assistenza ai rifugiati nei centri di accoglienza e nelle comunità locali.
  5. Lanceremo una grande campagna di comunicazione per contrastare razzismo e xenofobia.

Entro il 2015, il bilancio dei rifugiati annegati nel Mediterraneo potrebbe salire a 30mila, 30 volte di più che nel 2014. Ci sono famiglie intere che scappano dal terrore e dalla miseria e salire su questi barconi della morte è spesso la loro ultima speranza. Tutti assieme possiamo fermare questa tragedia, fai ora una promessa di donazione:

La nostra è una delle poche comunità al mondo che ha milioni di membri sia nei paesi da cui i profughi stanno scappando che in quelli in cui cercano di arrivare. Nei mesi scorsi abbiamo già dato un contributo incredibile per contrastare l’emergenza Ebola e sostenere gli aiuti umanitari in Nepal. Ora possiamo affrontare questa nuova emergenza e avviare un cambiamento profondo con atti di generosità e coraggio.

Con speranza e determinazione,

Alice, Ben, Oli, Diego, Mais, Emily, Dalia, Ricken e tutto il team di Avaaz

FONTI:

Chi sono i Rohingya e perché vengono abbandonati in mare (Internazionale)
http://www.internazionale.it/notizie/2015/05/15/rohingya-migranti

I Rohingya sono ancora in mezzo al mare (Il Post)
http://www.ilpost.it/2015/05/19/aggiornamenti-migranti-profughi-rohingya/

Immigrati: Oim, nel Mediterraneo 30 volte più morti che nel 2014 (AGI)
http://www.agi.it/estero/notizie/immigrati_oim_nel_mediterraneo_30_volte_piu_morti_che_nel_2014-201504211234-est-rt10077

Strage migranti, Unhcr: mezzi di soccorso inadeguati, intervenga UE. Oltre 1.500 morti nel Mediterraneo nel 2015 (Il Messaggero)
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/migranti_unhcr_morti_mediterraneo/notizie/1305115.shtml

Profughi siriani accolti in Medio Oriente (UNHCR – in inglese)
http://data.unhcr.org/syrianrefugees/regional.php