Barcellona 17-8-2017: ogni notte può venir fuori il sole

Attentato Barcellona Rambla

Il popolo spagnolo, nella città catalana, è stato colpito dall’intolleranza dell’ISIS, un gruppo di terroristi islamici, alle ore 17.20 di giovedì 17 Agosto 2017

“Tutta l’Europa lo sa: la Spagna è tollerante con pittori, musicisti, intellettuali, attori e figli di poeta”: queste parole chiudono la canzone “Barcellona ’71” del cantautore catalano Raimon (nome d’arte di Ramon Pelegero Sanchis). Dice proprio così: “tollerante”. Ma il tollerante non si limita a rispettare le idee diverse degli altri; il tollerante è un uomo forte, capace di far fronte alle situazioni drammatiche senza collera. Il popolo tollerante guarda al futuro, sa i fini ed usa i mezzi giusti.

Il popolo spagnolo, nella città catalana, è stato colpito dall’intolleranza dell’ISIS, un gruppo di terroristi islamici, alle 17.20 di giovedì 17 agosto. Un furgone bianco ha investito la folla sulla Rambla, vicino a Plaza Cataluña, un posto molto frequentato anche dai turisti: 13 morti, tra cui 2 italiani, e più di 100 feriti, alcuni in condizioni molto gravi. E questo l’Europa lo sa.

La Rambla (o le Ramblas) è il cuore di Barcellona, un viale di un chilometro e quattrocento metri che collega la piazza con Port Vell, l’antico porto cittadino che guarda le baleari. Come in altre città iberiche, il viale è stato ricavato da un corso d’acqua asciutto e ricoperto. Infatti, la parola rambla deriva dall’arabo raml (sabbia). Si sviluppa nel 1836 con l’inaugurazione del mercato de La Boqueria. Colori, opere d’arte, spettacoli, vivacità intellettuale e commerciale: letteralmente uno spasso, passeggiando godendo nel divertimento delle forme e dei contenuti.

La Rambla - informareonline
La Rambla

E se pensi a questo capisci perché con i colori azulgrana del Barça hanno giocato, secondo alcuni, il più grande portiere della storia del calcio Ricardo Zamora Martínez e buona parte del genio ungherese degli anni quaranta e cinquanta Zoltàn Czibor, Sàndor Kocsis e Làszlo Kubala, e poi il filippino naturalizzato spagnolo Paulino Alcàntara Riestrà che, tra gli anni 10 e 20, marcò 357 gol in altrettanto partite.

E se pensi a questo non puoi che pensare alla canzone di un altro artista catalano, Jaume Sisa, rappresentante come Raimon del movimento artistico e musicale “Nova Cançó” nato per l’uso del catalano e contro la dittatura intollerante di Franco. “Qualsevol nit pot sortir el Sol” (Ogni notte può venir fuori il sole) racconta di un invito ad una festa notturna alla quale per incanto ed in modo surreale e fantastico gli altri invitati sono i personaggi delle fiabe, dei fumetti e dei cartoni animati. Non è una canzone per bambini (“Il coccodrillo come fa” non ci interessa). Siamo nel 1975, Francisco Franco muore e la democrazia ritorna in Spagna. E’ una canzone di pace e futuro (“delle tristezze faremo fumo”) e di accoglienza rivoluzionaria (“Casa mia è casa vostra, se mai le case sono di qualcuno”).

 

 

E se pensi a questa notte sempre più cupa dopo gli attentati di Parigi, Londra e Barcellona si può sperare nell’impossibile come un sole che sorge di notte.

E se pensi a una festa che possano venire tutti, il tempo non conta e neanche lo spazio perché c’è posto per tutti.

E questo Tutta l’Europa lo sa. Se ci pensi, ogni notte può venire fuori il sole.

Traduzione “Qualsevol nit pot sortir el Sol”
È una notte chiara e tranquilla, c’è la luna che fa luce.
Gli ospiti cominciano ad arrivare e riempieno tutta la casa
di colori e di profumi.
Eccoci qua Biancaneve, Pollicino, i tre porcellini,
il cane Snoopy e il suo segretario Woodstock, e Simbad,
l’Alì Babà e Gulliver.

Oh benvenuti! Passate, passate,
delle tristezze ne faremmo fumo. Fate come se foste a casa vostra…
se c’è la casa di qualcuno.

Ciao Pierino! Donya Urraca! e Carpanta e Barbablù.
E Frankenstein e l’Uomo Lupo, il Conte Dracula e Tarzan,
la scimmia Cita e Peter Pan.
La signorina Marieta de l’ull viu viene con un soldato,
i Re Magi, Papà Noël, il paperino Donald e Pasqual
la Pepa Maca e Superman.

Oh benvenuti! Passate, passate,
delle tristezze ne faremmo fumo. Fate come se foste a casa vostra…
se c’è la casa di qualcuno.

Buona notte signor King Kong, signor Asterix e Taxi Key,
Roberto Alcázar e Pedrín, l’Uomo nero e Patufet,
signor Charlot, signor Obelix.
Pinocchio viene con la Monyos a braccetto,
c’è la donna che vende palloni e la famiglia Ulisses
e il Capitano Trueno sul monopattino.

Oh benvenuti! Passate, passate,
delle tristezze ne faremmo fumo. Fate come se foste a casa vostra…
se c’è la casa di qualcuno.

E alle dodici sono arrivati la Fata Buona e Cenerentola,
Tom e Jerry, la Bruixa Calixta, Bambi e Mobby Dick
e l’Imperatrice Sissi.
E Mortadelo e Filemón e Guglielmo Brown e Guglielmo Tell.
Cappuccetto Rosso, il Lupo cattivo, e il Caganer,
Pisellino e Popeye.

Oh benvenuti! Passate, passate,
ora non ci manca nessuno, o forse sì,
ora me ne accorgo
che ci manchi solo te.
Anche tu puoi venire se vuoi
ti aspettiamo, c’è posto per tutti.
Il tempo non conta né lo spazio.
Qualsiasi notte può uscire il sole.

di Vincenzo Russo Traetto