Bandiere fasciste al Villaggio Coppola

Nell’indifferenza più totale al Villaggio Coppola sventolano delle bandiere fasciste che farebbero rabbrividire qualsiasi persona di buon senso.

Poco lontano dal Centro, all’inizio dello stradone che porta al mare (di fronte l’IMAT per chi è pratico), ecco due grandi bandiere col tricolore ed il volto di Benito Mussolini, e un tricolore col fascio littorio con un’aquila romana, simboli dei Fasci italiani di combattimento (ciò che in seguito si evolverà nel PNF, Partito Nazionale Fascista), il tutto in una cornice di bandiere di vari paesi.

Al momento in cui abbiamo fotografato lo scenario non c’era il venditore, che immaginiamo sia ambulante, al quale avremmo voluto chiedere il senso di quelle bandiere. Tuttavia non avremmo voluto neanche accanirci con gente ignorante che magari provava a guadagnare qualcosa, per quanto la maniera sia discutibile.

Piuttosto ci rivolgiamo a tutta la gente che passando di lì non si è indignata alla vista di un tale scempio, tantomeno si è preoccupata di segnalare un atto che offende la nostra Terra, il nostro Paese.

Chiunque ritenga esagerata una simile denuncia ricordo la legge n. 645/1952 sull’apologia del fascismo sanziona chiunque “promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"