Bandi Napoli Servizi

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Gentile architetto, ingegnere, geometra e dottore commercialista,
di seguito leggerai una mia nota inviata al sindaco di Napoli Luigi de Magistris e all’assessore alle finanze Salvatore Palma, in cui segnalo alcuni avvisi, a mio parere poco trasparenti, pubblicati dalla società Napoli Servizi s.p.a. (società partecipata al 100% dal Comune di Napoli) con cui si intendeva affidare incarichi professionali attraverso procedure connotate da un forte carattere di discrezionalità.
Qualche giorno fa ho appreso da un articolo del Corriere del Mezzogiorno che l’amministrazione ha ritenuto valide le mie istanze e, attraverso un provvedimento dell’assessore Palma, ha deciso di revocare i bandi pubblicati sul sito www.napoliservizi.com.Pertanto desidero esprimere la mia soddisfazione e ringraziare il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore Salvatore Palma e il Capo di Gabinetto Attilio Auricchio per essere intervenuti tempestivamente nei confronti di un bando ingiusto che avrebbe mortificato tanti liberi professionisti meritevoli che troppo spesso si vedono precluse opportunità lavorative per le, purtroppo ben note, logiche politiche.
 
 
Egregio Sindaco Luigi de Magistris,
Le scrivo perché ho appreso dal sito http://www.napoliservizi.com/cms/index.php/mostra-newschela che la nostra società partecipata Napoliservizi s.p.a.  sta per assumere  a tempo determinato alcune figure professionali: 1 geometra, 2 architetti/ingegneri, 1 contabile e un esperto nella gestione delle paghe. Inoltre intende assumere con un contratto a progetto ulteriori 3 unità professionali esperte nel settore immobiliare residenziale pubblico, per un costo totale lordo annuo  di paga base di 144.000 + retribuzione variabile(?) per 3 anni,  oltre i tre contratti a progetto che avranno un costo forfettario di 9.900 euro quadrimestrali.
 
Mi preme farLe notare che entrambi gli avvisi sono connotati da un forte carattere di discrezionalità infatti per l’“ avviso di selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo determinato di n. 5 unità lavorative (delle quali 3 full time e 2 part time) presso la Napoli Servizi s.p.a. in vari profili professionali” la procedura di selezione è affidata attraverso l’assegnazione di punteggi (50 punti) di cui, massimo 10 puntisono assegnati in base ai titoli posseduti, così suddivisi:  un punto per ogni anno d’iscrizione all’albo professionale fino a un massimo di 5 punti;   un punto per ogni anno di esperienza professionale per un massimo di 5 punti.
I restanti 40 punti sono attribuiti a seguito di prova orale: capacità di lettura dei rogiti notarili, valutazione procedure catastali, conoscenza delle normative di espropri, misurazioni e rilevazioni di unità immobiliari, conoscenza delle normative edilizie e del Codice Civile per concludere con una valutazione sulle  attitudini professionali (team leadership, capacità relazionali, cultura professionali).
Quindi  potrà constatare che 40/50 dei punti vengono attribuiti a seguito di valutazioni scaturite da colloqui orali e quindi non oggettivamente misurabili e comparabili tra i candidati, il tutto stabilito da una giuria  di cui non si sa ancora se sarà composta da componenti dell’ente banditore Napoliservizi, del Comune di Napoli, da terne proposte dagli ordini professionali oppure dell’ università insomma non si sa ancora quali qualifiche e competenze avranno  i componenti di questa giuria. Inoltre vorrei far notare che dai bandi non si evince la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e mi chiedo a questo punto se sia  stata fatta un’adeguata pubblicità degli avvisi, al fine di poter ricevere il maggior numero di proposte per poter aumentare la comparazione delle figure professionalità concorrenti.
A mio parere con questo modo di operare si rischia di consentire scelte arbitrarie e discrezionali in una città che vive il dramma della disoccupazione.
 
Ciò che mi ha lasciato ancora più perplesso è il secondo  avviso pubblicato, ovvero quello riguardante i i tre contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto (termine di presentazione 12 gennaio) per attività di conoscenza, inventario e dismissione.
Per questa procedura non viene specificato nessun requisito per i partecipanti, nemmeno il titolo di studio (sic!) la selezione verrà semplicemente fatta attraverso la comparazione di curricula, come se si trattasse di un’azienda privata e non come  un’azienda partecipata al 100% dal Comune di Napoli, quindi finanziata da tutti i cittadini napoletani.
 
Mi chiedo come sia possibile pubblicare avvisi di questo tipo, soprattutto alla luce della legge di stabilità che impone sia al Comune di Napoli, sia alle sue società partecipate il blocco delle assunzioni a tempo determinato e indeterminato. Inoltre sono curioso di sapere  se abbiamo realmente bisogno di nuove professionalità o se non sia più comprensibile prendere in considerazione quel 30% di personale della provincia di Napoli, in mobilità dall’inizio di quest’ anno.
 
Inoltre mi preme ricordare che lo scorso 19-12-2014  il Consiglio Comunale ha votato una delibera con la quale consentirà  probabilmente proprio alla  Napoliservizi di riassumere 30 unità professionali provenienti dalla società Bagnolifutura s.p.a., società recentemente fallita, forse proprio perché era solita assumere continuativamente  figure professionali, non sempre indispensabili al funzionamento della società.
Ricordo che la  delibera in questione è stata votata all’unanimità di tutti i presenti, ad eccezione del sottoscritto, orgoglioso di aver votato NO, con valide motivazioni espresse pubblicamente.
 
Alla luce di quanto esposto, non posso che esprimere il mio totale disappunto verso questo modo di operare che non può e non deve appartenere a quest’amministrazione  e La prego di verificare personalmente se è davvero necessario  procedere con nuove assunzioni e, qualora lo fosse, Le chiedo  che i  bandi in questioni vengano revocati e fatti secondo criteri di trasparenza, con l’intento di scegliere i più meritevoli e non amici e parenti!
 
Devo dire che ho molto apprezzato e condiviso la sua dichiarazione apparsa sul quotidiano Il Roma del 5 gennaio 2015 nella quale dichiarava  «A Napoli  in questi anni abbiamolavorato per sconfiggere un blocco di potere molto forte fatto di apparatipartitocrarici, affaristi, prenditori di soldi pubblici, pezzi di blocco borghese che siarricchivano con il Comune, con le consulenze, facendo crescere il debito che poi icittadini pagavano».
Quindi non posso che augurarmi che a queste parole possano seguire i fatti ovvero la revoca di questi avvisi che ci riportano indietro nel tempo, quando le nostre partecipate venivano utilizzate anche per fare clientele elettorali.
 
A questo punto vorrei che Lei prendesse in esame anche l’operato del firmatario di questi avvisi, ovvero il dott. Domenico Allocca, amministratore Unico della Napoli servizi s.p.a., al fine di verificare se abbia o meno i requisiti necessari per dirigere e amministrare una delle società partecipate più importanti del Comune di Napoli, società che gestisce oltre 450 complessi immobiliari (tra cui stadio S.Paolo, il Maschio Angioino, il Palazzo delle Arti di Napoli, Piazza del Plebiscito e molti altri siti artistici e monumentali del centro antico classificato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità) equivalenti a circa 620.000 mq coperti.
 
Ricordo inoltre che Napoli Servizi s.p.a. con i suoi già circa 1500 dipendenti gestisce anche 1,7 milioni di mq di giardini pubblici, oltre a gestire i servizi di pronto intervento stradale con asfalto, ma soprattutto questa società riveste un ruolo strategico per quest’amministrazione avvero il delicato compito di dover dismettere beni  immobili comunali, per impegni presi con Roma (piano di riequilibrio approvato in Consiglio Comunale nel 2013) per un valore di oltre 750.000.000 di euro in dieci anni e credo che fino ad oggi non sia riuscita a dismettere quasi niente.
 
Quindi a seguito di quanto sopra esposto,  in qualità di Consigliere Comunale di questa maggioranza che per legge ha il potere di indirizzo e controllo sulle attività politico-ammnistrative di questo ente, ho il dovere di  CHIEDERE  nell’interesse di quest’ amministrazione e soprattutto nell’ interesse dei cittadini napoletani, di revocare ad horas l’incarico al dott. Domenico Allocca.
 
Certo di un Suo riscontro, colgo l’occasione per augurarLe buon lavoro.
 
 
Il Presidente Commissione Affari Istituzionali
Cons. Arch. Gaetano Troncone
http://www.gaetanotroncone.blogspot.it/
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