BABELE TRA SANT’ANTIMO E CASTEL VOLTURNO

TERRA  DELL'AMMORE DSC_4356 DSC_4358 DSC_4365 DSC_4374 DSC_4375 DSC_4378 DSC_4390manifesto 21.2 20140221_210122Il 21 febbraio, in occasione, come ogni anno, della Giornata Mondiale della Lingua Madre, è stata organizzata all’Ex Asilo Filangieri, nel centro antico di Napoli, dalle associazioni etniche della Campania, l’evento “Babele tra Sant’Antimo a Castel Volturno” con la partecipazione, fra gli altri, del Centro Immigrati della Campania “Fernandes”, di Officina Volturno e dei giovani giornalisti di Informare. Nel novembre 1999 l’UNESCO ha proclamato il 21 febbraio Giornata Internazionale della Lingua Madre per promuovere la diversità linguistica e culturale ed il multilinguismo nella convinzione che una cultura della pace possa fiorire solo dove ognuno possa comunicare liberamente nella propria lingua. L’UNESCO crede fermamente che nell’istruzione sia fondamentale non solo la diversità linguistica e culturale ma anche la tutela, protezione, conservazione delle lingue in pericolo di estinzione. Il titolo dell’evento di Napoli, è legato alle difficili condizioni di integrazione sociale, culturale e linguistica di comunità di stranieri in Campania, dalla miseria della Comunità bengalese di Sant’Antimo, alla disperata povertà delle etnie di clandestini presenti sul territorio di Castel Volturno, ai tentativi di emancipazione collettiva della Comunità rom e non rom di Scampia. In questo contesto, il prof. Renzo Carlini ha relazionato sul “potere democratico dell’Esperanto”. Il prof. Ignazio Senatore, docente di psichiatria della Federico II e critico cinematografico, ha presentato una lezione dal titolo “Rilettura etnopsichiatrica e cinematografica della migrazione”. Il dr. Vittorio Russo, che ha ricevuto ad Assisi il titolo di “Ambasciatore di Pace” per l’impegno profuso per una cultura di pace, ha relazionato su “L’India e i suoi cento idiomi”. Il dr. Luciano Galassi e la prof. Giovanna Carfora, hanno partecipato alla tavola rotonda sul “carattere cosmopolitico del Napoletano”. L’arch. Alessandro Ciambrone ha relazionato sulle “tensioni etniche e i progetti di integrazione a Castel Volturno”. L’evento si è concluso con la mostra multietnica del maestro Giuseppe Gramoglia, le sonate tradizionali col mandolino napoletano, le “villanelle” della cultura popolare partenopea, interpretate dal gruppo “La Coriòla”, i costumi e le degustazioni culinarie da tutto il mondo.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.