Voglia di riscatto

Avevo giurato a me stesso che durante questa bellissima esperienza con la Redazione di Informare Officina Volturno avrei evitato o tuttalpiù cercato di non trattare casi di giudiziaria o cronaca nera. Purtroppo quanto accaduto stanotte contro una Stazione Carabinieri della città di Napoli mi obbliga a fermarmi su questo desiderio e a fare una riflessione.

Tutti, dobbiamo renderci conto che la guardia contro la camorra non si può e non si deve abbassare. L’atto vile, minaccioso e intimidatorio avvenuto nei confronti della Stazione Carabinieri di Napoli Secondigliano, compiuto con fucili mitragliatori, AK 47 o Kalashinkov, che siano stati usati, esplodendo circa 40 colpi, è un’atto gravissimo. E’ inconcepibile che nel 2016 si stia ancora a queste cose. Per certi versi Secondigliano assomiglia a un sobborgo di qualche città colombiana o messicana.

E’ un attacco contro chi rappresenta lo Stato e cerca di far rispettare la legalità in un territorio come quello di Secondigliano, che rappresenta la piazza più grande d’Europa per commercio e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tale fatto sta a sancire, secondo una mentalità criminale organizzata e fin troppo armata, chi comanda sul territorio.

Ora lo Stato ha l’obbligo giuridico e istituzionale di riprendere in mano le redini di questo cavallo sbizzarrito.

Però non basta la sola presenza delle forze di Polizia.

Ci vuole una volontà politica, sociale ed economica, che si deve assumere le proprie responsabilità per riconquistare un territorio difficile e abbandonato per troppi anni. Bisogna trasformarlo in un luogo dove si possano creare opportunità culturali, sportive, professionali e lavorative.

La gente, quella brava, bella, lavoratrice, imprenditoriale e sana è stanca di tutto ciò. Ha voglia di riscatto.

Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it