Colpita al cuore la ‘ndrangheta: arrestato Morabito “u’ Tamunga”, tra i più potenti narcotrafficanti al mondo

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Scrisse così Paolo Chiariello, caporedattore di SkyTG 24, in esclusivia per il nostro magazine Informare nell’articolo “San Luca, testa e cuore di “mamma ‘ndrangheta” nel numero 172 di Agosto 2017. Prima che Morabito venisse arrestato questa notte in Uruguay, ne abbiamo parlato quando tutti tacevano.

“Rocco Morabito. Fissatelo nella vostra mente. Ha 51 anni. Da 21 è latitante. Figura nell’elenco dei most wanted del Viminale (al numero 1), eppure tutti sanno chi è il mafioso Matteo Messina Denaro, il camorrista Marco Di Lauro, pochi conoscono il pedigree criminale di Rocco Morabito detto u’ Tamunga, perché ama le auto Munga. Natali ad Africo (Reggio Calabria), feudo della cosca di Peppe Morabito, ’u Tiradrittu, con il quale è imparentato pur facendo parte di un altro ramo dei Morabito. A giudicare da quello che dicono gli inquirenti, che non riescono ad acciuffarlo, è tra i più potenti narcotrafficanti al mondo. Inonda di cocaina metropoli come Milano e ha rapporti di amicizia diretti e consolidati con Ismael Zambada García, detto El Mayo del Cartello Sinaloa (Messico), Rafael Caro Quintero sempre Cartello Sinaloa (Messico), José Adán Salazar Umaña, detto el Diablo del Cartello Texis (El Salvador), Dario Antonio Úsuga del cartello dei Los Urabeños (Colombia). Rocco Morabito è assieme a questi uomini nella cupola dei signori della droga del mondo. Sono loro che decidono prezzi, mercati e produzioni della cocaina su scala mondiale. Parliamo di un affare globale, da miliardi di dollari”.

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Questo arresto dovrà accendere un riflettore importante sul traffico internazionale della droga, sia per il ruolo che occupava Morabito nella malavita, sia per i suoi contatti diretti con i boss dei cartelli sudamericani.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!