Arlacchi:”Non facciamo il gioco dei terroristi. Islam e Occidente non c’entrano nulla”

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Roma, 8 gen 2014

di Pino Arlacchi

In campo non ci solo i terroristi che dicono di uccidere in nome dell’Islam e contro l’Occidente. C’è la destra anti-europeista che lucra sul timore dell’immigrato musulmano. E c’è anche qualche testa confusa che prende alla lettera le farneticazioni dei killer e dichiara guerra all’Islam facendo il loro gioco, rendendosi veicolo involontario e sconsiderato del terrore.
I due più grandi sbagli che si possono fare nel reagire alla barbarie di ieri a Parigi sono il reciprocare l’odio e il fanatismo di minoranze estremiste condannate in partenza al fallimento politico, e fare ulteriormente il loro gioco ingigantendo paura e senso di impotenza sotto l’egida dello scontro di civiltà.

Il problema centrale non è l’Islam, né il cristianesimo né il buddismo (ci sono anche assassini di queste fedi, e non sono irrilevanti quanto ad atrocità). La questione è nei metodi di prevenzione e di contrasto di azioni letali di piccoli gruppi che credono di giocare grandi giochi e non destabilizzano un bel niente. O al massimo sono servi sciocchi dei giochi e delle strategie più sporche dei loro avversari.
Non siamo in guerra contro nessuno e deponiamo le trombe sull’Occidente in pericolo. Trattiamo la malattia eversiva per quella che è, senza conferirle una grandezza distruttiva che è quasi del tutto mediatica, e che è esattamente ciò che l’anima terrorista va cercando.

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Ringrazio il prof. Pino Arlacchi per la gradita nota che con piacere pubblichiamo, sia per l’autorevolezza e sia per la competenza internazionale dell’autore,che aiuta a comprendere e non poco, la dinamica dell’accaduto. Tommaso Morlando 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.