Santa Maria Capua Vetere, distacco di materiali dall’Arco di Adriano

L’On. Camilla Sgambato ha chiesto ed ottenuto la indizione, per le ore 17 di oggi, presso il Municipio di Santa Maria C.V., di una riunione urgente sullo stato di rischio in cui versa l’Arco di Adriano, alla luce della caduta di pezzi della struttura esterna verificatisi in mattinata a causa del maltempo.

La convocazione ad horas del tavolo istituzionale con il Sovrintendente ai Beni Archeologici, Paesaggistici, Storici ed Artistici delle province di Caserta e Benevento, Dott. Salvatore Buonomo, e con il Sindaco, Avv. Antonio Mirra, si è resa necessaria al termine del sopralluogo effettuato dall’On. Sgambato che, informata dell’accaduto attraverso diverse segnalazioni, si è prontamente portata presso l’Arco di Adriano.

Unitamente alla responsabile dell’Ufficio Archeologico, Arch. Ida Gennarelli, e al funzionario ai Beni Architettonici, Arch. Ernesto Scarano, e ai Vigili del Fuoco del comando provinciale di Caserta, è stato ispezionato il monumento ed accertato il suo stato a seguito del distacco di pietre in cotto sul lato destro di via Arco Felice.

Secondo una prima stima dei danni, il cedimento degli elementi di restauro sarebbe avvenuto a causa delle abbondanti piogge degli ultimi giorni e del vento registrato in nottata.

“Ho chiesto al Sindaco Mirra e al Sovrintendente Buonomo di incontrarci d’urgenza nel pomeriggio di oggi perché non è più procrastinabile intervenire per la messa in sicurezza ed il recupero dell’Arco di Adriano. Tralasciando l’interesse che da tempo nutro per il sito, sono mesi che suggerisco di inserire il progetto di riqualificazione del monumento nel circuito Bonus Art che, a questo punto, credo non sia più rinviabile ma debba trovare pronto riscontro al fine di riportare all’antico splendore l’Arco e di preservarne l’integrità strutturale ed ornamentale”, dichiara la parlamentare del Pd che ringrazia i Vigili del Fuoco per la rapidità dell’intervento.

Per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Comune e Sovrintendenza devono necessariamente predisporre nell’immediato un intervento di mantenimento dello stato attuale del bene, quindi pianificare un’opera di recupero e di manutenzione straordinaria che consenta di valorizzarne definitivamente il pregio storico, architettonico ed artistico. In tale ottica, ci impegneremo tutti a reperire risorse utili alla realizzazione del restauro conservativo attraverso l’opportunità offerta dal Bonus Art“, conclude Sgambato.

di Flavia Trombetta