Antonio Vairo, una vita in missione

Tommaso Morlando e Antonio Vairo

Essendo una redazione in territorio di frontiera ci dà grande soddisfazione constatare di essere diventati ormai un punto di riferimento per tante persone. Uno dei nostri lettori più fedeli è Antonio Vairo, ex 1° Maresciallo della Compagnia Guastatori, il quale ha ricevuto l’encomio nazionale di Cavaliere della Repubblica.

Il motivo dell’encomio fu la missione umanitaria in Iraq, nella quale lui ed i suoi uomini fecero soccorso ad una famiglia che si trovava a vivere su un campo minato. Dopo la bonifica dell’area iniziò un vero e proprio rapporto d’amicizia con Hamida, giovane donna, il cui marito fu ucciso dagli uomini di Saddam Hussein, che viveva in una tenda, donatele dagli americani, con i suoi tre figli e insieme alle due sorelle e a due fratelli di cui uno con moglie e due figli. Fu così che il contingente del maresciallo Antonio Vairo riuscì a fornire soccorsi sanitari e beni di prima necessità, oltre che la forte vicinanza affettiva che solo gli italiani riescono a dare. «Servire il proprio paese è un onere ma soprattutto un onore. Non si va in missione per motivi economici ma per aiutare chi si trova in difficoltà» ci racconta il maresciallo mentre ricorda quella esperienza che gli riempì il cuore.

di Antonino Calopresti