Antonio Michele Moccia: ” La Terra dei fuochi : Il popolo Campano ucciso dalle istituzioni”

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Si è tenuto  Giovedì 12 giugno, alle ore 19:00 presso la Sala conferenze di Palazzo Allocca a Saviano (NA) , l’attesa presentazione del libro di Antonio Michele Moccia “La Terra dei Fuochi” Falco Editore. All’incontro, moderato dal medico ambientalista Gennaro Esposito, delegato della Federazione Assocampaniafelix, sono intervenuti  il Sindaco di Saviano Carmine Sommese, il delegato all’ambiente  Luigi Cappella, il tossicologo del Pascale Antonio Marfella e il ricercatore Alfredo Mazza, autore de ‘Il Triangolo della Morte’. Il testo percorre un viaggio lungo vent’anni e sono riportate fedelmente tutte le inchieste sul traffico e deposito di rifiuti in Campania e tutti i luoghi dove sono state interrate tonnellate di rifiuti tossici.  La presentazione si è aperta subito con il sottolineare quanto questo libro sia stato immediatamente  contestato e quanto l’autore abbia avuto difficoltà sia nella pubblicazione, sia nella divulgazione e sponsorizzazione del libro stesso in quanto in entrambi i casi sia le diverse case editrici a cui la bozza del libro  è stato inviato sia le strutture in cui successivamente ci sarebbe dovuta essere la presentazione dello stesso hanno polemizzato i primi negando di pubblicarlo, i secondi non accettando di offrire ad Antonio Moccia  luoghi idonei per la presentazione dimostrazione del fatto che il silenzio e l’atteggiamento omertoso presente nei territori in cui l’illecito fa da protagonista  è superiore al coraggio della parola  .A tal proposito l’autore ha specificato che proprio in  nome delle numerose polemiche che il libro ha suscitato e per le minacce subite  ha dovuto dopo la pubblicazione aggiungere all’interno del libro delle correzioni  per evitare possibili querele per diffamazioni  in quanto in uno degli atti citati riguardante il ministro Nunzia De Girolamo  sullo scandalo Asl di Benevento , si sottolineava il suo coinvolgimento nei fatti. Una sorta di errata corrige all’interno della quale Moccia ironicamente ha elogiato l’anno di mandato dell’ex Ministro definendola il miglior ministro dell’agricoltura degli ultimi dieci anni scagionandola da qualsiasi accusa sottolineata negli atti riportati all’interno del libro e per evitare qualsiasi tipo di querele a carico del giovane scrittore . Il punto fondamentale su cui si è posto l’accento durante la presentazione  è stato sullo scandalo dei rifiuti tossici denunciando apertamente   i mali  che da essi derivano , puntando l’attenzione sulla responsabilità politica che si cela dietro al traffico di rifiuti illeciti e il legame latente che esiste tra istituzioni e  il ‘sistema camorra’. Da anni si parla del problema della Terra dei Fuochi e di migliaia di persone che ogni anno sono colpite e muoiono a causa di malattie tumorali. Ma il problema-dice Moccia- risale ad oltre trent’ anni fa,molti accostano il termine ‘Terra dei Fuochi’ ai roghi di pneumatici che continuamente si avvistano sul territorio casertano e napoletano. E’ vero che siamo primi in Italia in questa specialità ma è altrettanto vero che non si può parlare di questione rifiuti in Campania senza conoscere le vicende sulla società Eco 4, le vicende che hanno coinvolto la Fibe Impregilo, le vicende che hanno devastato il territorio di Bagnoli e la zona dei Regi Lagni”. Durante la presentazione prosegue ancora  Moccia nel dire  :” il libro che ho scritto non è un romanzo,non uno sfogo personale  ma è il frutto di un lavoro intenso che ho fatto riportando  gli atti e i verbali  pubblici di inchieste storiche  quindi nulla di inventato e per chi vuole capire la situazione dei rifiuti in Campania da vent’anni a questa parte non deve avere come punto di riferimento le dichiarazione fatte da Carmine Schiavone perché come scritto nei rapporti di Scalia e Rao il 90% delle cose dette da Schiavone non sono state riscontrate invece è bene considerare le parole di  Gaetano Vassallo proprietario di  una ditta a Giugliano  la ‘nova ambiente ‘ e che per questo conosceva tutti gli smaltimenti illeciti di rifiuti, legati al clan Mallardo e sapeva anche tutti gli illeciti nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti dei Casalesi in fazione Bidognetti  e in aggiunta Gaetano Vassalo era colui il quale  si occupava della campagna elettorale di numerosi personaggi politici locali specialmente nelle zone di Parete, Brusciano e Villa Literno dimostrazione del fatto che il binomio Politica-Camorra  è molto più consolidato ed esistente di quanto si pensi ” In rapporto ai danni che appunto l’illecito può generare nel uomo sono intervenuti durante la presentazione Antonio Marfella oncologo del Pascale di Napoli medico di punta dell’associazione “medici dell’ambiente” e promotore della battaglia ambientale in Campania ed il ricercatore Mazza quest’ultimo concluso il suo discorso viene contrastato dal tono polemico di un intervento sopraggiunto dalla platea il dibattito poi è scivolato dell’accusa e in toni poco pacifici all’interno dei quali  il Dottor.Mazza ha sottolineando fortemente il suo status di ricercatore,il suo essere preparato e  competente forgiando  un atteggiamento di superiorità  condizione  che però potrebbe suscitare punti di domanda nell’uomo spettatore uno dei quali è : Se il camorrista di turno si contraddistingue negativamente per i suoi atti deplorevoli  e se il suo atteggiamento è sempre quello di ostentare il proprio potere ,la propria persona e la propria condizione di boss chi dovrebbe contrastarlo come studiosi, sociologi, ricercatori,politici e magistrati  utilizzano forse solo per deformazione professionale , lo stesso atteggiamento  c’è probabilmente qualcosa che stona fortemente nella lotta alla criminalità ,  ma nonostante momenti concitati  susseguitosi durante l’evento a fine conferenza  l’autore del libro La terra dei fuochi  conclude  dicendo “In questo preciso momento storico  dopo che i Mallardo, i Casalesi, i Russo e i Belforte hanno devastato il nostro territorio, ora queste organizzazioni criminali puntano al piatto forte: mettere le mani sui miliardi di euro che arriveranno da parte dello stato per bonificare i terreni. Ci sono già riusciti in passato, state ben certi, ci riusciranno anche stavolta”.

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.