Antonio Marcello, un fotografo che “pensa in grande”

Antonio Marcello

“Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza”. Questa frase di Eadweard Muybridge è tra le più adatte a descrivere Marika, racconto fotografico autoprodotto, strutturato in dieci capitoli. Parliamo di Antonio Marcello, giovane fotografo freelance di Francolise, in provincia di Caserta.

Copertina di Marika - Antonio Marcello
Copertina di Marika – Antonio Marcello

Incredibile l’entusiasmo con cui ne parla e allora scegliamo di andare a ritroso, chiedendogli com’è nata la sua passione: «Quando ho iniziato a dedicarmi con consapevolezza e seriamente alla fotografia, circa tre anni e mezzo fa, avevo come obiettivo unico quello di riuscire a padroneggiare la macchina fotografica e a controllare la luce» afferma. «Trascorrevo ore ed ore su manuali e davanti al computer, sfogliavo riviste, studiavo i grandi maestri del passato, le loro vite, i loro segreti. La fotografia mi aveva travolto: da semplice passione era diventata (ed è tuttora) la mia piacevole ossessione. Scatto dopo scatto, però, compresi che la fotografia non è soltanto tecnica, ma una nobilissima forma d’arte: decisi quindi che i miei scatti non dovevano essere più esercizi formali o fantasie accademiche, ma dovevano veicolare emozioni. E i generi che mi avrebbero permesso di liberare il mio estro non potevano che essere il ritratto e la fotografia di moda».

Gli chiediamo di Marika, un testo che contiene una serie di fotografie e il cui soggetto è una sola modella, ripresa però in contesti diversi. «Volevo creare un racconto fotografico che raccontasse una storia. Quella di Marika, appunto, una giovane studentessa, divoratrice di libri e autrice di canzoni, che in ogni capitolo interpreta ruoli diversi, dalla ragazza della porta accanto alla donna in carriera, spregiudicata e un po’ canaglia. Il messaggio è il seguente: possiamo indossare tante maschere ma non potremo mai sfuggire dal nostro vero volto». Antonio analizza la sua arte in modo quasi scientifico e con una cura che sorprende: «Attraverso la ritrattistica, punto a mettere in rilievo la personalità del soggetto che ho di fronte, condensando in un centesimo di secondo una descrizione dettagliata del suo sé. L’essere umano è un mondo da scoprire, e niente è più eloquente di un volto, che è il terminale di ogni nostra emozione. La fotografia di moda, invece, mi consente di lavorare con i colori e le luci per produrre immagini in cui le cromie suscitino nell’osservatore desiderio, curiosità, piacere estetico».

Per il futuro, il giovane fotografo ha le idee chiare: «Il mio sogno potrebbe apparire scontato: vivere di e con la fotografia, lavorare per la realizzazione di compagne pubblicitarie per brand nazionali ed internazionali, esporre i miei lavori nelle più prestigiose gallerie. So che è un’ambizione difficilmente traducibile in realtà, ma il mio motto è Think bigger, cioè ‘Pensa in grande’: se si crede realmente in qualcosa, se si desidera che questo qualcosa in cui crediamo ciecamente si realizzi, allora si fa di tutto perché accada, con ostinazione ed impegno. Anche se, ad essere onesti e realisti, lo scenario attuale non è certo incoraggiante. La professione del fotografo, con l’esplosione del digitale, è stata fortemente ridimensionata: se ai tempi del rullino e delle diapositive, il fotografo era un mestiere di nicchia, oggi, grazie anche alla diffusione capillare di smartphone equipaggiati con fotocamere sempre più performanti, il fotografo inteso come artigiano è quasi scomparso».

Antonio non perde, però, il proprio ottimismo: «Se è pur vero che, grazie ai social media, siamo sommersi costantemente, ogni giorno, da migliaia di immagini, video e produzioni multimediali di ogni tipo (talvolta scadenti), è ancora necessario, se un’azienda punta all’eccellenza, affidarsi ad artisti e a professionisti per la creazione di contenuti visivi originali e d’impatto che si distinguano dalla mediocrità».

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.