Angelo Ferrillo: “La Campania attende il suo riscatto”

Angelo Ferrillo molto conosciuto e impegnato in difesa dell’ambiente, ideatore de LaTerraDeiFuochi.it ed anche colui che riuscì a portare in piazza, senza simboli e bandiere di partito oltre 100 mila persone… A 2 anni da quell’evento ha preparato una lista civica per le regionali e ne è il leader… riteniamo giusto dargli voce e presentarsi ai nostri lettori… Allora chi è Angelo Ferrillo… ?                      

37 anni, residente a Villaricca, laureato alla Federico II di Napoli a Farmacia, informatore medico, assistente di ricerca a contratto, appassionato di viaggi e lingue straniere. Chi ha la possibilità di recarsi all’estero per lavoro o piacere, quando ritorna diventa insofferente al degrado. E così, oltre 10 anni fa, assieme a un gruppo di amici iniziammo a impegnarci per un vero riscatto della nostra regione contro roghi tossici e sversamenti abusivi.
Chi secondo te ha più responsabilità negli incendi e chi ha fatto di meno?

Al comma 2, articolo 40 del codice penale, c’è scritto “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Dunque, le maggiori responsabilità sono da ripartire a tutte le istituzioni che hanno competenze e senza dubbio all’assenza di buona politica. In Campania ci sono tante famiglie perbene che non si sentono più né tutelate né rappresentate, da nessuno. Pertanto, dopo 10 anni di iniziative, abbiamo scelto di passare dall’impegno sociale all’agone politico, poiché non avendo interlocutori credibili, abbiamo deciso di candidarci a rappresentare le nostre proposte. A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca? Lo diceva don Lorenzo Milani.
In una breve sintesi quale è secondo te la situazione reale e cosa si deve fare da subito?
Bisogna mettere mano all’economia del territorio dando risorse alle attività produttive sia quelle “buone”, sia quelle “cattive”. Mi spiego, c’è un comparto sano che è stato danneggiato e bisogna proteggerlo, ma c’è un comparto “cattivo” da redimere, ovvero il sommerso di chi lavora e produce in spregio a salute, diritti e ambiente. Se non si parte da qui non cambierà mai nulla.11043000_10155323807295182_9051646437765391770_n
Ritieni che nominare dei commissari sia una cosa positiva?
In questi anni oltre ai commissari abbiamo avuto leggi regionali e un decreto legge ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Roghi tossici e sversamenti illegali continuano indisturbati. Qualcosa non va. Proseguire così vuol dire continuare a prendere in giro la gente.
Il tuo programma in breve?
Bisogna normare il settore rifiuti per creare nuovi posti di lavoro mediante società cooperative i cui lavoratori siano anche azionisti e beneficiano dei guadagni. Spingere su fiscalità di vantaggio ed emersione dal sommerso per intercettare a monte chi produce i combustibili che alimentano la terra dei fuochi. Premiare chi conferisce a obiettivo con sconti in bolletta per imprese e privati. Es. se tu raccogli 500 chilogrammi di carta, non puoi pagare una bolletta a tre cifre, bensì meriti uno sconto in base al valore di ciò che hai riciclato. Così tutti pagano il giusto e chi più ricicla meno paga. Per 12 mesi 100 militari hanno fatto solo 8 arresti. Vogliamo più sicurezza. Es. creeremo una forte sinergia tra cittadini e forze dell’ordine per un’azione repressiva efficace. Basta chiacchiere! Queste solo alcune delle nostre proposte che troverete più dettagliatamente su www.movimentoterradeifuochi.it
Ti accusano di essere troppo protagonista e che strumentalizzi a tuo interesse la Terra dei Fuochi… una risposta semplice e diretta. 

Chi non ha nulla da dire sugli argomenti è ovvio che prova ad attaccarmi sul personale. Mi viene in mente questa frase attribuita a Gandhi. Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Se eletto da che parte starai… visto che occorre comunque schierarsi tra i due grandi partiti di centro dx rappresentato da Caldoro e centro sinistra rappresentato da De Luca?
Siamo una lista civica, non un partito. Ci battiamo per portare in Consiglio Regionale i problemi concreti dei cittadini, non l’aria fritta. Per questo ci dissociamo da chi fa sterile opposizione o demagogia e ci candidiamo al governo della regione. Per ottenere risultati migliori faremo accordi soltanto su programmi, idee e proposte, senza preclusioni ideologiche e con chi ci darà maggiori garanzie di governo. La Campania attende il suo riscatto.

Tommaso Morlando

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.