”Il Gioco delle Rose” al Teatro Augusteo di Napoli: l’amore come forza irrazionale

Amore corre verso amore, così come gli scolari lasciano i loro libri, per contro, amore lascia amore con volto corrucciato con cui gli scolari vanno a scuola.

-Shakespeare, Romeo e Giulietta

L’amore e la tragicità dell’amore, una forza irrazionale capace di dominare un’intera partita a scacchi. Così viene presentato ”Il Gioco delle Rose”, lo spettacolo della Rassegna di Teatro Amatoriale del Teatro Augusteo di Napoli, giovedì 11 maggio alle ore 21:00.

Si tratta della VIII Edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale del Teatro Augusteo di Napoli con la compagnia Costellazione, che porterà in scena uno spettacolo liberamente ispirato all’opera Romeo e Giulietta di William Shakespeare: “il Gioco delle Rose” di Roberta Costantini e Marco Marino. L’ingresso è gratuito per gli abbonati, fino a esaurimento posti.

“Il Gioco delle Rose” è un’immensa partita a scacchi, con le sue regole ferree e i suoi colpi di genio. Le figure degli scacchi diventano individui, immedesimandosi nella più grande tragedia d’amore del mondo: la vita e la morte di Giulietta e Romeo.
Lo scontro tra Montecchi e Capuleti è cruento, la scacchiera si trasforma in torri e scale in un frastuono di corpi che si scontrano, che si avvinghiano, che si contorcono. La scacchiera vede e tratta Romeo come un uomo, ma a prestargli voce e corpo è una donna regalandoci la possibilità di guardare questo amore contemporaneamente anche sotto un’altra prospettiva. In questi due mondi agli antipodi, intorpiditi nella loro realtà da generazioni, reiterando schemi e consuetudini all’infinito, saltano ora le incancrenite regole e torna visibile la carne viva. Nella voragine fatta di caselle bianche e nere, l’Amore, scardinando il sistema, prova comunque a farsi strada in ogni sua possibile espressione. Ma se gli individui sono i pezzi, chi sono i giocatori di questo “gioco delle rose”, le cui regole vengono messe a dura prova da sentimenti e passioni contrapposte?

Tra gli interpetri dello spettacolo ricordiamo ”I bianchi”: Alessandro Acquista, Amelia Cimmino, Domenico Russo, Elisabetta Lisi, Giuliana Iannotta, Ivo Errico, Luca Nocella, Simone Nardoni, Salvatore Forcina, Totò Valeriano. ”I neri”: Angelo De Clemente, Barbara Pagliari, Claudia Casale, Elisabetta Celozzi, Fabrizio Pace, Francesca Ferrara, Lorena Mordà, Pasquale Vezza, Sofia Russo, Walter Pelagalli. Drammaturgia e regia sono a cura di Roberta Costantini e Marco Marino; costumi di Patrizia Lombardi; acconciature Di Nucci Parrucchieri; foto della locandina di Enrico Duratorre.

La compagnia teatrale Costellazione è stata fondata nel 2005 dagli attori/registi Roberta Costantini e Marco Marino. Si muove lungo le direttrici del teatro contemporaneo, con particolare attenzione al Teatro Fisico, formando attori attraverso laboratori annuali e stage di approfondimento tenuti da professionisti di varie discipline. I registi affidano soprattutto al movimento e al forte rigore compositivo l’efficacia della comunicazione teatrale, mettendo in scena rappresentazioni visive costruite sul gesto, sul ritmo e sulla precisione del corale.

Per l’originale linguaggio espressivo della compagnia, in 12 anni di attività ha avuto l’onore di ricevere ben 86 Premi nazionali e di rappresentare, con grandissimo successo, l’Italia in ben 11 Festival Internazionali che si sono svolti in 10 Paesi del mondo.

Alessia Giocondo

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