Amore Azzurro: un galà in onore del calcio, del Napoli e della dolce melodia partenopea

14874835_1429610570401855_104118012_nUna serata piena di emozioni ed entusiasmo quella che si è tenuta al Palazzo Rosenthal a Trecase in nome della IV edizione del Galà “Amore azzurro”. La maestosa sala del palazzo in unione al chiarore della luna hanno fatto da splendida cornice ad un evento ricco di attese, con premi e riconoscimenti in onore di giornalisti sportivi, ex dirigenti del Calcio Napoli e grandi nomi della musica classica napoletana. Tra i premiati Sandro Giacobbe, Massimo Masiello, Nunzia Marciano, Francesco Manno e molti altri ancora. Un premio speciale in memoria a Carlo Iuliano invece è stato dedicato allo scrittore e giornalista Mimmo Carratelli, prestigiosa firma del Mattino, consegnato da Anna e Raffaella Iuliano, la moglie e la figlia dell’ex capoufficio stampa del Napoli scomparso nel 2013. Il Galà Amore Azzurro giunto alla sua quarta edizione è figlio della professionalità e della passione di Antonio e Daniele Romano uniti non solo dal legame di sangue ma soprattutto dalla dedizione per il proprio lavoro e per la radio dalla quale prende il via l’evento, Radio Amore, emittente napoletana  che ha fatto e fa dell’informazione e dei  grandi classici del passato  il suo punto di forza. In onore dei numerosi ospiti che hanno preso parte all’evento per omaggiare Napoli e i grandi personaggi che ruotano intorno al mondo calcistico partenopeo, abbiamo intervistato Raffaella Iuliano per cogliere ancora di più le emozioni e le sensazione che prova nel partecipare ad un evento così importante e perdurante nel tempo.
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Qual è l’emozione che prova nel sapere che esiste un premio in memoria di suo padre?

«Mi sento orgogliosa di essere la figlia di Carlo Iuliano  da sempre, da quando sono nata  ma soprattutto mi sento orgogliosa di prender parte a questo importante evento e di considerare radio amore come una vera e grande famiglia. Sono felice di sapere che abbiano  pensato di dedicare un premio speciale in memoria di mio padre, questo è un modo per farlo vivere ancora una vota attraverso noi, attraverso  i nostri ricordi e l’esperienza che  ha vissuto. Lui ha fatto la storia del Napoli per oltre trenta cinque anni, ha vissuto per e con il Napoli fino alla fine dei suoi giorni e lo reputo per questo e molto altro  il mio orgoglio più grande».

Oggi una donna che segue lo sport non è poi così atipico, a lei cosa attrae del mondo del calcio e delle dinamiche che ruotano intorno ad esso?

«Nel mio caso, appassionarmi al calcio è stata un azione automatica perché, grazie a mio padre, sono vissuta in questo ambiente, trascorrevo le estate in ritiro con il Napoli, seguivo fin da bambina le partite di

calcio a prescindere dal fatto che potessi essere una donna. Con il Napoli ho vissuto – in quanto  tifosa – delle gioie incredibili ma anche dei momenti di difficoltà e di delusione  estrema ieri come oggi ma è la mia passione. Oggi fortunatamente ci sono
molte ragazze che si muovono nel mondo del calcio in maniera professionale parlandone con notevole  competenza  e questo mi fa estremamente piacere perché vuol dire che oggi il calcio non è più una questione solo ed esclusivamente maschile»

Insomma una serata dove il Napoli e il mondo del calcio sono stati gli indiscussi protagonisti, una centralità resa ancora più  evidente grazie  al “dolce” omaggio offerto dal maestro pasticciere Ugo Mignone, artefice della tradizionale torta simbolo di Amore Azzurro, il gala che da ormai quattro anni porta alto l’orgoglio dell’intramontabile e sempre fedele Napoli.

di Martina Giugliano

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About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.