Amarè, il liquore della Reggia di Caserta

Amarè Petrone

Quando si parla di eccellenze “un occhio” va all’Antica Distilleria Petrone che con la sua centenaria esperienza porta il suo nome e quello del territorio in cui opera, quello mondragonese, in giro per il Mondo.
I prodotti griffati Petrone hanno una caratteristica, quella di utilizzare ingredienti esclusivamente del nostro territorio. Il limoncello, ad esempio, fatto con limoni coltivati a Mondragone oppure “Guappa” fatto con latte di bufala Campana. Durante il Vinitaly, da poco concluso, la distilleria ha presentato il suo ultimo prodotto: “Amarè”, un liquore naturale di cui ci spiega le caratteristiche il titolare Andrea Petrone.

Ci racconti la “vera storia” di Amarè.
«Amarè è nato per valorizzare di più il territorio, il nome, infatti, è stato scelto per il suo doppio significato, Amaro del Re e amare inteso come amore per il territorio, che nel caso di Amarè è quello della Reggia di Caserta. Infatti, questo amaro è preparato solo con erbe provenienti dal Giardino Inglese della Reggia Vanvitelliana. Tra le altre cose, dopo una ricerca, abbiamo scoperto che nel 1858 Domenico Petrone, primo antenato della distilleria, era molto vicino alla casa Reale e aveva già preparato un tipo di amaro per il Re, ma non avendo la ricetta non sappiamo che tipo di prodotto fosse. Dopo aver partecipato e vinto un bando pubblico abbiamo creato Amarè inoltre siamo anche diventati fornitori ufficiali della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie. Abbinare un amaro alla Reggia è stata possibile grazie al direttore del complesso Vanvitelliano, Mauro Felicori, persona attivissima sul territorio e non sono io a dirlo ma basta vedere i risultati, infatti in poco più di un anno e mezzo che Felicori è direttore, la Reggia sta avendo un successo straordinario con record di visitatori, e la sua caparbietà deve essere un punto di riferimento per noi giovani imprenditori campani».

Quali sono le peculiarità di Amarè?
«Amarè è un prodotto naturale fatto da un infuso di varie erbe, piante ed agrumi come limone, arancia, bergamotto, canfora, citronella, camelia, cicoria, finocchietto, bacche di mirto, ulivo, zucchero di canna. Abbiamo creato un liquore 100% naturale senza aggiunta di coloranti ed aromi in modo da valorizzare di più il prodotto».

Come e perché pensate che Amarè possa emergere tra centinaia di prodotti in commercio?
«Amarè è un prodotto naturale, esce un po’ dalla massa perché sul mercato troviamo amari “artificiali” fatti con aromi, quindi in primis abbiamo puntato sulla qualità del prodotto, poi nell’immaginario del consumatore il nostro amaro è fatto con le erbe del Giardino Inglese quindi è un prodotto genuino e di qualità. Guardiamo ad una fetta di mercato che ha una sua entità ben precisa. Ma rimando tutto questo a fine Maggio quando lanceremo il prodotto sul mercato dopo averlo ufficialmente presentato alla Reggia».

di Emilio Pagliaro