All’On. Maroni, Ministro degli Interni: aiutateci, il silenzio uccide!

Interrogazione inviata Da Castel Volturno (ce) 21/12/2010 e diffusa il 29/12/2010 a mezzo stampa.

Ormai l’indignazione verso fatti e comportamenti ignobili dei nostri politici tarda a venire da parte della cosiddetta società civile, e uno stato nonostante un Ministro come Maroni (in tempi non sospetti abbiamo ampiamente apprezzato il suo lavoro) che vede la PAGLIUZZA dei comuni a loro ideologicamente invisi, come quello di Camigliano, e non la TRAVE in comuni come Castel Volturno in cui un ordinanza della DDA chiede l’arresto del sindaco PDL Antonio Scalzone, indagato per concussione con la camorra.

Nessuno vuole fare facile giustizialismo, ma di fronte a intercettazioni, richieste d’arresto e concussioni malavitose che riguardano sindaco, assessori, consiglieri e dipendenti…appare strano che questi continuano a governare, a gestire la cosa pubblica come se nulla fosse. Lo STATO viene a Castel Volturno, rappresentato dal sottosegretario agli interni Mantovani, per una meritoria iniziativa delle associazioni antiracket  fatta dai commercianti locali. La manifestazione, importantissima sotto l’aspetto della legalità, vede il sindaco della città relegato tra il pubblico, e la massima autorità della città non solo non porta il saluto della comunità locale, ma nemmeno interviene sull’iniziativa. Forte imbarazzo visto che al tavolo della presidenza era seduto il capo della DDA di Napoli Cafiero De Raho, cioè il magistrato che coordina l’indagine anche a carico del sindaco Scalzone. Eppure nessuno si è indignato… nessuno ha compreso che in quel momento era tutta la città che veniva mortificata, visto che il sindaco è la sua massima espressione. Nemmeno quella stampa che conosce bene fatti cose e persone, ha pensato bene di dire qualcosa in tal senso… Sono questi episodi che fanno perdere la speranza e che in realtà non esiste nessun risorgimento della legalità ma unicamente un grande bluff mediatico… e sconsolatamente vengono alla mente ciò che affermava  Tomasi da Lampedusa nel Gattopardo: (…) una determinata soluzione politica, cioè la direzione di determinate forze politiche e sociali, un’altra cosa è credere, o far finta di credere, che ciò sia stato una sorta di presa in giro condotta dai furbi (dai potenti di ieri e di sempre) ai danni degli sciocchi (coloro che si illudono che qualche cosa di nuovo possa accadere non solo sotto il sole di Sicilia ma sotto il sole tout court)».

I sodali del sindaco Scalzone, dopo che molti consiglieri di maggioranza avevano notificato in pieno consiglio comunale la sfiducia all’amministrazione e anche dallo stesso coordinatore cittadino del PDL, … all’improvviso tutto sembra rientrare… il coordinatore cittadino, si dissocia dal documento presentato insieme ai suoi colleghi e di nuovo tutt’insieme… i soliti maligni affermano :  che hanno avuto rassicurazioni dall’ alto (caso strano, il tutto  dopo la visita del sottosegretario Mantovani …)  che non ci sarà nessun scioglimento e che tutto si aggiusterà.

Esuli da noi ogni forma di nichilismo  ma ci chiediamo come è possibile per noi semplici cittadini, contrastare tutto ciò? Cosa possiamo fare per scuotere almeno le coscienze su fatti di tale gravità? Se lo Stato non da risposte e la stampa e la politica nazionale ci dimentica, come sarà possibile mantenere almeno la speranza ?

Nella speranza di un gentile riscontro, colgo l’occasione per distintamente salutarla.

Tommaso Morlando

Presidente centro studi officina volturno

Contro la camorra non molliamo

www.officinavolturno.com

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.