All’Olimpico è 1-1, Gabbiadini risponde a Klose. Il ritorno si prospetta mozzafiato

La poteva vincere il Napoli. Un po’ perchè il pareggio andava bene, un po’ la stanchezza, è 20150304_92217_tertwerterterparso che la squadra si sia accontentata di questo 1-1 che non è da disprezzare. Al ritorno, sicuramente, non sarà una passeggiata e si dovrà cercare di contenere l’avversario per poi sottometterlo. L’intelligenza sarà l’arma in più per la squadra che ne uscirà vincente.

La Lazio dimostra ancora che nel secondo tempo entra in un tunnel dove non riesce più ad esprimere la propria forza. Nella prima metà di gara, invece, i biancocelesti hanno dominato, segnato e giocato un buon calcio, per mezzo anche delle innumerevoli distrazioni della difesa partenopea. Nella ripresa la dinamica del match si capovolge: il Napoli è arrembante e trova il pareggio con Gabbiadini, quasi per caso su un tiro sbagliato di Higuain a pochi passi dalla porta. Il Pipita ha dimostra di essere tra i pochissimi della squadra ad avere il carattere di un leader trascinatore e, anche quando tecnicamente non brilla, la sua presenza in campo è avvertita da avversari e compagni di squadra.

C’è una nota che sempre stona nel mondo del calcio, ma anche nella società in generale, che non proviene dal terreno di gioco bensì dagli spalti. I soliti cori beceri degli ignoranti che non risparmiano mai Napoli. Ma che soddisfazione mai proveranno? E’ proprio vero che non esiste medicina per lo stupido…

Il Napoli ha dimostrato che se vuole può imporre il proprio gioco. E dovrà farlo domenica sera contro l’Inter per ritrovare la fiducia e magari la vittoria in campionato, dopo la batosta di Torino. Il mese è ricco di impegni tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Bisognerà cercare di arrivare fino in fondo. Ci vuole coraggio e pure carattere. Ne avrà il Napoli abbastanza?

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!