Ali e Radici, le poesie che nascono dal cuore

Associazione Ali e Radici Premio internazionale di Poesia

Giunta ormai alla sua quarta edizione, il premio internazionale di poesia è promosso dall’Associazione Ali e Radici, da cui prende il nome e nasce con la finalità principale di diffondere, soprattutto tra i giovani, i principi di legalità e solidarietà. «Le contraddizioni del nostro tempo trovano il loro sfogo in atti di violenza e volgarità, sintesi di illegalità, ed obbligano le intelligenze a svegliarsi dal torpore recuperando la dignità e la bellezza di educare le nuove coscienze», ci racconta la presidente Michela Pirozzi. «L’Associazione Ali e radici mira all’arricchimento etico e culturale di un territorio difficile, da sempre vittima di stereotipi e pregiudizi, attraverso le forme più consone alla migliore espressione dell’essere umano».

Perché la poesia? Perché da sempre la cultura è stata una prerogativa dell’arte nelle sue varie forme di espressione e di sicuro la poesia, poiché parla con le parole del cuore, è più efficace, diretta, come le emozioni che riesce a trasmettere. La penna, in tal modo, diventa arma potente di denuncia dei tanti mali sociali della nostra era, una scrittura non fine a se stessa ma al servizio di una rinnovata coscienza etica e morale ancora prima che civica.

 

Annamaria La Penna e Nadia Kovalska
Annamaria La Penna e Nadia Kovalska

 

Quest’anno in gara erano presenti tre sezioni: per i “Giovanissimi”, ha trionfato “Io sono Amir” di Raffaella Piscitelli, per “Junior e studenti” è stata premiata Lucia Russo con la lirica “Terra mia”, tra i “Senior” ha vinto Dialogo col tempo” di Fausto Marseglia. Un premio speciale l’ha ricevuto l’ucraina Nadia Kovalska con la lirica “Stuprata”.

Ciascuna delle tre sezioni è stata affidata al lavoro di una giuria di esperti che ha curato in modo autonomo la valutazione delle liriche senza conoscerne gli autori. Gli stessi hanno tenuto conto dell’originalità stilistica, della capacità di sviluppo di una idea, della correttezza linguistica, della forza e tensione comunicativa, dell’equilibrio tra forma espressiva e contenuto e del valore emozionale che trasmetteva.

Le opere, di autori diversi, italiani e stranieri, detenuti, uomini e donne ciascuno con un proprio vissuto e qualcosa da raccontare, hanno visto in degna chiusura la declamazione della poesia dedicata a Massimo dal fratello Luigi Troisi, per il terzo anno consecutivo, uno degli autorevoli e pregiati giurati della rassegna poetica.

 

Luigi Troisi, fratello di Massimo
Luigi Troisi, fratello di Massimo

 

Le poesie vincitrici sono disponibili nella sezione Poesie.

di Annamaria La Penna

Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.