Alessandro Preziosi a Santa Maria Capua Vetere

La Fondazione Mario Diana Onlus, creata per il ricordo di Mario Diana – vittima della malavita organizzata – ha promosso, anche quest’anno, un evento culturale per la celebrazione del trentennale della sua scomparsa.

Inseritasi in questo temporale di emozioni, la cultura ha rivestito ancora una volta la sua importanza, come diamante incastonato in una oscura e silenziosa miniera di ombre fugaci, illuminato dalla volontà di aver parola: l’attore napoletano Alessandro Preziosi si è cimentato nell’interpretazione di “Prometeo”, un monologo che richiama al mito greco di Eschilo e che ha allegoricamente presentato la condizione esistenziale dell’uomo, calandosi alla perfezione nella purezza della tensione emotiva della serata.

Il personaggio del mito, infatti, è rappresentazione del sacrificio eterno per il bene della collettività, e si relaziona strettamente alla storia di Mario Diana e a quella di tutte le vittime innocenti di camorra, sacrificate per il loro voler vivere liberamente, la cui morte ha permesso la presa di coscienza di meccanismi che spaventavano troppo per accettarne il funzionamento.

Palcoscenico e – al tempo stesso – spettatore della commovente interpretazione dell’attore, è stato l’anfiteatro campano, illuminato variamente, gremito di parole e pensieri, vivo per una sera che ne ha riscattato altre mille.

Lo stesso attore si è detto emozionato e onorato di essere ospite di tale scenario, così come si è dichiarato toccato da profondo affetto e interesse per le nostre terre, fiducioso di riuscire a trasmettere, con tali trattazioni culturali, uno spunto per guardare oltre e migliorarsi.

Tanta è stata la partecipazione ad una calda serata d’estate che ha segnato l’atmosfera, irreale perché non contemporanea e favorevole perché onirica, che è propria di questo monumento, il quale trattiene in modo così solenne la storia valente dell’umanità e, dal 24 giugno, l’esempio fruttifero di un’anima eterna, troncata in modo brutale.

Lo spettacolo è stato anche occasione di presentazione di un’iniziativa propria alla Fondazione, il progetto “Prometeo”, consistente nella concreta attivazione a favore della formazione universitaria di giovani talenti nostrani, e ha lasciato sicuramente un’impronta commossa e spronante in ciascuno dei presenti, segnando un gran successo di partecipazione e riuscita nella trattazione di temi così di spessore, con voci importanti e allacciate all’impegno collettivo.

 

Caterina Piantieri

 

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare. Decisamente, quello per cui vivo.