Alessandro Gatto (Presidente regionale WWF Campania)Interviene sui rifiuti di Napoli

Egregio Direttore/spett.le redazione,
Le scrivo per il “solito” problema dei rifiuti a Napoli. Ma stavolta non è il “solito” problema. Stavolta vedo una vera e propria

“schizofrenia collettiva” che sta devastando le coscienze e gli animi. In tutto questo c’è anche chi, sia “aizzato” ad arte, sia spontaneamente, sta creando le premesse per trasformare Napoli nel peggior girone dell’inferno dantesco. Intanto Napoli è in agonia e non si risolve un bel nulla con le dimostrazioni di follia collettiva o peggio ancora con atti di teppismo organizzato. Perchè di questo si tratta. I roghi ai rifiuti fanno male a tutti: l’inquinamento prodotto da quegli incendi di rifiuti sono cancerogeni per tutti ed anche per chi li appicca e per i loro figli. Capisco l’esasperazione ed anch’io sono esasperato ed amareggiato nel vedere la splendida Napoli e tutta la sua

provincia ridotta in questo modo. Ma ora pare che non si riesce più a tenere freno a chi vorrebbe la distruzione della città e dei suoi cittadini. Poi ci sono i soliti “supertecnici” che senza avere nessuna responsabilità parlano e parlano di soluzioni miracolose. Ho notato anche qualche docente universitario cadere in questa trappola del supertecnico che spalma consigli e suggerimenti e che si affida a soluzioni come gli inceneritori in un momento come questo che di tutto ha bisogno tranne di discutere di impianti che oltre ad essere costosissimi ed inquinanti sono anche molto lontani dall’essere realizzati (ci vogliono dai 3 ai 5 anni per realizzare un impianto del genere).

Invece di parlare di siti di trasferenza e di far decollare subito la raccolta differenziata almeno con due buste (secco-umido, solo per iniziare), con gli adeguati impianti di compostaggio per la frazione umida (questi si che si realizzano in 6 mesi circa) ci si diverte a costruire la sagra delle sciocchezze. La volontà politica deve essere unanime: destra e sinistra insieme. Governo nazionale, regionale, provinciale e comunale devono lavorare tutti nella stessa direzione. Altrimenti non se ne esce.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.