Al Napoli si spezzano le ali: rimonta svanita. L’Inter recupera: è 2-2

Da solo, il cuore non basta. Servono l’anima e la testa per tessere un solido intreccio di capacità, competenze tattiche e caratteriali. Le opportunità vanno colte e tutelate. Il Napoli a Milano non sbanca, e l’Inter salva l’orgoglio e molto probabilmente pure il suo coach. Partita insipida, “impiccantitasi” solo negli ultimi 15 minuti di gara. Per gran parte del match, né gli un né gli altri hanno creato granché. Apre poi il Napoli le danze con Callejon che approfitta di un errore di Vidic per infilare una diagonale sul palo lontano alle spalle di Handanovic. L’Inter non ci sta e gli Azzurri concedono tanto, che risulterà troppo, abbastanza, su calcio da fermo, per concedere ai padroni di casa di fare sponda con Icardi e permettere a Guarin di appoggiare la palla in rete. Tutto troppo facile. Il Napoli non molla e ancora Callejon trova una rete deliziosa su assist al bacio di David Lopez: pennellata sul secondo palo e tiro al volo che permette di passare in vantaggio. Sembra fatta: rimonta su rimonta. Tuttavia, dal Napoli ci si deve aspettare tutto e, poichè in difesa si è più croce che delizia, l’ennesima ingenuità e la mancanza di concentrazione e cattiveria, permettono ad Hernanes di balzare liberamente e schiacciare in rete la palla del 2-2. Il triplice fischio fa crollare ogni tipo d’emozione e sorgere quel senso di impavida rabbia ed amarezza che spesso sono conseguenza della sofferenza dei napoletani.

Sono già tanti, alla settima di campionato, i punti persi accumulati. L’obiettivo pare essere, a tal punto, il terzo posto. Non basta alla città: serve altro per infiammarla. Le occasioni non mancano: basta non sciuparle per gettarle al vento. Basta un pizzico di consapevolezza dei propri mezzi, convinzione e concentrazione psicologica e il costante lavora dal quel non bisogna mai distrarsi.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!