Lo spettacolo di Aida Talliente in memoria di Rosa Cantoni al Teatro Civico 14

Aida Talliente presenta lo spettacolo SOSPIRO D’ANIMA – la storia di Rosa, monologo scritto e interpretato da lei stessa. Lo spettacolo andrà in scena sabato 14 gennaio alle ore 21:00 e domenica 15 alle 19:00 presso il Teatro Civico 14 di Caserta.  Un canto per la libertà, un viaggio nella memoria ricordando la partigiana Rosa Cantoni, un lavoro di teatro di narrazione riconosciuto e premiato.

Terzo appuntamento al TC14 di Caserta per la stagione teatrale 2016/2017, la prima nella nuova sede in Via Petrarca presso SPAZIO X – hub creativo e multidisciplinare, con lo spettacolo SOSPIRO D’ANIMA, monologo scritto e interpretato da Aida Talliente. La performance nasce dopo un lungo ed intenso periodo di incontri tra l’autrice-attrice udinese e Rosa Cantoni, tra le più anziane partigiane della città di Udine, nata nel 1913. Tra narrazione e rito, testimonianze e poesia, si diventa silenziosi spettatori di ciò che si è consumato nel corso del tormentato novecento.

Un cerchio di pietre illuminato da piccoli lumi. Un albero bianco, scarno. Scatole, cassetti, vecchi oggetti accatastati su cui siede una donna “anziana”. Appena fuori dal cerchio, un ragazzo, forse un “angelo”, suona una fisarmonica. La donna si muove in questo luogo fatto di poveri oggetti, raccontando la sua storia. Lo fa come fosse un saluto, l’ultimo saluto prima di “andarsene”. Così si presenta SOSPIRO D’ANIMA e nel corso del racconto, il piccolo cerchio di pietre, diventa un luogo di passaggio tra la vita e la morte, una mappa su cui la memoria lascia le proprie orme, le proprie tracce.

Un breve viaggio dedicato a Rosa Cantoni, Rosina per chi l’ha amata, o “Giulia” per chi l’ha conosciuta come protagonista della Resistenza friulana, nato dopo un lungo ed intenso periodo di incontri con Rosina e Aida Talliente, attrice che si è formata al Palio udinese e diplomata poi alla Silvio D’Amico di Roma. Diversi sono stati i premi assegnati a questo lavoro di teatro di narrazione come il Premio Napoli Fringe Festival, Premio Antonio Landieri, Premio Ermo Colle e Premio speciale concorso Teatro e Resistenza.

Lo spettacolo – racconta la regista e autrice – è un attraversamento lento e discreto dei suoi ricordi, delle sue vecchie fotografie e delle sue poesie. È il racconto prezioso di una vita straordinaria, vissuta con forza, coraggio e soprattutto amore; amore per la vita, per il mondo, per le future generazioni a cui Rosina sempre ha parlato. Così desidero ricordarla. Così desidero tenerla viva e più presente che mai nella mia storia e nella storia dei nostri giorni, purtroppo destinati a perdere tutte quelle voci che in passato hanno tanto lottato per cambiare il mondo”.

Alessia Giocondo

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