Aida Guardai in mostra “Ritmi cromatici, colori della musica”

Aida Guardai in mostra "Ritmi Cromatici, colori della musica" - Photo credit Maria Grazia Scrima

Aida Guardai è una pittrice nata a Pozzuoli. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica negli anni ’80. La sua ricerca artistica ha avuto inizio con la figura del corpo umano, con richiami concettuali al mito. Ha vissuto per molti anni negli USA e in Giappone studiando Storia dell’Arte e Tecniche Pittoriche. A Napoli per un breve periodo frequenta l’Associazione Ugo Matania, libero centro di arti visive diretta da Tullia Matania. La sua sperimentazione è continua e spazia tra tutte le tecniche pittoriche disponibili, per avere l’assoluta libertà di espressione. Attualmente vive e lavora nei Campi Flegrei, tenendo mostre in Italia e all’estero. Abbiamo avuto il piacere di incontrarla alla sua mostra “Ritmi Cromatici, colori della musica” nel Complesso Monumentale San Severo al Pendino a Napoli.

Aida Guardai in mostra "Ritmi Cromatici, colori della musica" - Photo credit Maria Grazia Scrima
Aida Guardai in mostra “Ritmi Cromatici, colori della musica” – Photo credit Maria Grazia Scrima

Come inizia il suo percorso artistico?
«Il mio percorso artistico inizia negli anni ’80, sono figlia d’arte. Mio padre era pittore ed iniziai a dipingere con la tecnica pittorica olio su tela da allora non ho più smesso».

Come nasce l’idea della mostra ritmi cromatici colori della musica?
«“I ritmi cromatici” è il titolo che ho dato a questa mostra, poiché la musica è parte integrante della mia vita, proprio come l’arte pittorica; dalla natura traggo la mia ispirazione ma è la musica a guidare le mie pennellate, i colori diventano come note musicali, le sensazioni che vediamo espresse nei quadri sono ispirate dalla musica».

Quali sono i suoi artisti di riferimento?
«I maestri del ‘500, Botticelli, i colori di Perugino, sono attratta anche dalla corrente impressionista come Van Gogh, e dagli espressionisti. Sono i colori ad attrarmi, la luce ed il ritorno all’antico, fondendo passato e presente».

Nelle sue opere più recenti, le vuole cogliere l’animo della natura, attraverso le manifestazioni tonali, ci spieghi meglio?
«Io penso che nella natura ci sia uno spirito, qualcosa di più grande, un’energia spirituale. Anche se esistono presenze benigne, esistono anche quelle maligne, ma in fin dei conti è il bene che prevale sul male».

Quali sono i suoi progetti futuri?
«La mia ricerca è in continuo divenire, sperimentando sempre nuove tecniche, le tecniche che utilizzo sono varie, come si può vedere nella mia mostra. L’artista è sempre in continua crescita».

Che consiglio da ai giovani che si avvicinano al mondo dell’arte?
«La chiave di lettura che consiglio ai giovani è la spontaneità e l’autenticità. Siate voi stessi dal profondo del cuore, senza farvi condizionare».

Le pennellate presenti nelle opere di Aida Guardai, ci fanno immergere nel suo mondo, fatto di colori intensi, natura, fate, sacro e tanto altro. Ogni opera è un’esperienza affascinante, che ci lascia incantati, innanzi a tanta bellezza.

di Maria Grazia Scrima

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About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Attualmente frequenta un corso in Fotografia pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.