Agostino Morgillo: «La lotta alla camorra è oggi la nostra resistenza»

ANPI

Con la cena evento “Il gusto di stare insieme” nel mezzo di una bella serata estiva è stato presentato ufficialmente il programma della X edizione del Festival dell’Impegno Civile, promosso dal Comitato Don Peppe Diana, Libera e Avviso Pubblico con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, Cultura Contro Camorra, Slow Food Campania, AGESCI, F.A.I. Antiracket Castel Volturno, A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e Comune di Casal di Principe. Presenti alla serata Gianni Solino, Valerio Taglione, il sindaco di Casal di Principe Renato Natale, Agostino Morgillo, Luigi Ferrucci e tutte le associazioni legate a questa X edizione.

Molte le tematiche che saranno trattate nei prossimi mesi con 25 tappe che percorreranno la Regione Campania in lungo e in largo giungendo fino a Pisa e Milano per due tappe speciali.

Intervistato Agostino Morgillo, presidente provinciale A.N.P.I. di Caserta, che ha detto: «È nostra intenzione portare l’A.N.P.I. ovunque vi sia qualcuno interessato e sensibile ai valori che ci animano e alle battaglie che ci accomunano come l’impegno per la Pace, il contrasto al revisionismo e al neofascismo, la riaffermazione del valore fondamentale del lavoro, il rinnovamento della politica per promuovere la più ampia partecipazione dei cittadini, il rafforzamento dei valori della Costituzione relativi alla donna e impegno per la piena attuazione dell’art. 3. Vogliamo diffondere anche la nostra idea di A.N.P.I. Una realtà che faccia “sindacato dei territori”, che ponga al centro della propria azione i beni comuni, che faccia cultura, capace di far fronte a compiti e responsabilità nuovi. La memoria non deve e non può fermarsi alla sola celebrazione, altrimenti si corre il rischio concreto che si trasformi in retorica. Questa deve trasformarsi in impegno personale e collettivo, in responsabilità individuale e collettiva che rafforzi la nostra democrazia, la quale non gode proprio di ottima salute. Penso al cancro dilagante della corruzione, della camorra, all’evasione fiscale, al racket e a tutte le altre forme di illegalità. La Resistenza di ieri deve costituire un esempio, uno stimolo alle resistenze di oggi e di esempi concreti di cui la nostra provincia è ricca. Siamo a Casa di Don Diana non a caso. Vogliamo esprimere, pubblicamente, il nostro affetto, la nostra stima e vicinanza ai tanti partigiani del bene che operano, quotidianamente, nella nostra bella e martoriata provincia e ribadire la nostra assoluta e totale disponibilità a collaborare a qualsiasi progetto di riscatto della nostra Terra. La memoria non può essere considerata storia del passato, ma deve essere considerata un impegno per dare una svolta alla storia di oggi. Vogliamo promuovere la coscienza dell’impegno per il riscatto delle nostre terre. La lotta contro la camorra è oggi la nostra Resistenza, la nuova frontiera della lotta per la Giustizia, l’Uguaglianza e la Libertà. Oggi c’è molto a cui resistere e tanto dal quale liberarsi. Anche in provincia di Caserta c’è bisogno dell’A.N.P.I.».

di Antonino Calopresti

Tratto da Informare n° 171 Luglio 2017