Addio Dario!

A 90 anni si è spento Dario Fo, nome illustre dell’arte italiana.

Ci sono innumerevoli “grandi” personaggi: personalità che hanno esportato la nostra cultura e la nostra lingua in giro per il mondo. Sono tanti gli artisti italiani di cui ancora oggi si sente parlare; dopotutto, si sa, l’arte ci appartiene.

I maestri, invece, sono pochi. Quelle persone dalle quali si pende ad ogni parola ascoltata, le colonne sulle quali si fonda la nostra cultura, vanno sempre più diminuendo.

Con Dario Fo, forse, sono finiti.

La notizia non tarda ad arrivare e in mattinata si viene a sapere della scomparsa dell’artista all’ospedale Sacco di Milano, presso il quale era già ricoverato a causa di problemi respiratori. Non stiamo parlando di un anziano signore alla soglia della sua vitalità, parliamo di un “giullare”(come lui amava definirsi) che fino a qualche settimana fa, il 20 Settembre, è salito sul palco a presentare il suo ultimo libro “Darwin”, dedicato al padre dell’evoluzionismo.

Aveva 90 anni, 70 di questi li ha dedicati al teatro. Attore, drammaturgo, sperimentatore, Fo mescolava continuamente la sua arte nella stessa maniera in cui giocava con la lingua italiana. Il Grammelot, i neologismi, il “Mistero Buffo”, sono scritti indelebilmente nella storia della nostra cultura e fanno parte del nostro patrimonio più prezioso. Insieme a Franca Rame, sua compagna nella vita e sul palco, intraprese negli anni 60′ l’inizio di un cammino politico-culturale che ancora non sembra finito.

Nel 1997 arriva il premio Nobel per la letteratura, il quale consacra questo “giullare” nella storia dell’arte mondiale.

Dario Fo entrava senza bussare nella casa di tutti gli italiani, coinvolgendo persone di ogni generazione. Era il vicino di casa acculturato a cui tutti chiediamo lezioni e informazioni.

Oggi, senza Dario Fo, siamo tutti un po’ più ignoranti.

 

“Se mi dovesse capitare qualcosa, dite che ho fatto di tutto per campare” (Dario Fo)

Savio De Marco

saldem4@gmail.com

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.