A Teano sulle tracce della Biodiversità dell’Alto Casertano

slow foodL’incontro è realizzato dalla Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina nell’ambito del progetto promosso dal GAL Alto Casertano con Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità

 

Sabato 1 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico di Teano avrà luogo l’incontro “Teano e i suoi borghi: un patrimonio di diversità da salvare”. La Tavola rotonda con il coinvolgimento della cittadinanza è organizzata da Slow Food CampaniaSlow Food Massico e Roccamonfina e intende fornire un contributo di conoscenza e memoria sul tema della biodiversità locale.

Interverranno il Sindaco di Teano, Nicola Di BenedettoPietro Andrea Cappella, Coordinatore del GAL Alto Casertano; Giuseppe Orefice, responsabile tecnico del progetto “Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano”; Germano Faella, Slow Food Massico e Roccamonfina; Antonio Croce, ricercatore ed esperto di Biodiversità.

L’appuntamento è il primo degli eventi ideati da Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità nell’ambito del progetto “Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano”, sostenuto dal GAL Alto Casertano e finalizzato a individuare colture e allevamenti tradizionali a rischio di scomparsa per la conseguente selezione di microfiliere locali.

Il GAL Alto Casertano ha deciso di sostenere l’attivazione del suddetto Presidio della Biodiversità utilizzando i fondi della Misura 412 del Piano di Sviluppo Locale (PSL) Alto Casertano “Giardino di Terra di Lavoro” (Programma di Sviluppo Rurale Campania -PSR- 2007/2013 – Asse 4 Approccio LEADER).

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.