A Piedimonte Matese per tracciare la Biodiversità dell’Alto Casertano

slow-food-mateseL’incontro è realizzato dalla Condotta Slow Food Matese

nell’ambito del progetto promosso dal GAL Alto Casertano
con Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità

 

Giovedì 13 marzo alle ore 17,30 presso la Biblioteca Comunale “Aurora Sanseverino” di Piedimonte Matese avrà luogo l’incontro “Il Matese tra identità e biodiversità”. La Tavola rotonda con il coinvolgimento della cittadinanza è organizzata da Slow Food CampaniaSlow Food Matese e intende fornire un contributo di conoscenza e memoria sul tema della biodiversità locale.

Interverranno il Vice Sindaco di Piedimonte Matese, Costantino LeuciPietro Andrea Cappella, Coordinatore del GAL Alto Casertano; Vito Trotta, responsabile Presìdi Slow Food Campania e Basilicata; Rosamaria Esposito, Fiduciario Slow Food Matese.

L’appuntamento rientra nel programma di eventi ideati da Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità nell’ambito del progetto “Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano”, sostenuto dal GAL Alto Casertano e finalizzato a individuare colture e allevamenti tradizionali a rischio di scomparsa per la conseguente selezione di microfiliere locali.

Il GAL Alto Casertano ha deciso di sostenere l’attivazione del suddetto Presidio della Biodiversità utilizzando i fondi della Misura 412 del Piano di Sviluppo Locale (PSL) Alto Casertano “Giardino di Terra di Lavoro” (Programma di Sviluppo Rurale Campania -PSR- 2007/2013 – Asse 4 Approccio LEADER).

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.