A Caiazzo per ricercare la Biodiversità dell’Alto Casertano

slow-food-mateseL’incontro è realizzato da Slow Food Volturno e Comune di Caiazzo

nell’ambito del progetto promosso dal GAL Alto Casertano
con Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità

 

Sabato 15 marzo alle ore 17,00 presso l’Aula consiliare del Comune di Caiazzo, avrà luogo una Tavola Rotonda aperta alla partecipazione della cittadinanza, sul tema: “La Biodiversità e l’Agricoltura Familiare: risorse da salvaguardare per lo sviluppo del Caiatino”. All’appuntamento parteciperanno il Sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Caserta Stefano Giaquinto e il Coordinatore del GAL Alto Casertano Pietro Andrea Cappella. I lavori, moderati dal Fiduciario Slow Food Volturno Domenico Mastroianni, vedranno inoltre l’intervento di Riccardo Riccardi, agronomo di ARCA 2010, responsabile conservazione germoplasma del progetto SALVE; Oreste Insero, dirigente Slow Food Volturno, esperto di frutticoltura; Manuel Lombardi, responsabile delle Comunità del Cibo di Slow Food Volturno e Nicola Sorbo, coordinatore del Forum provinciale “Salviamo il paesaggio”.

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2014 “Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare” per porre in risalto l’enorme potenziale degli agricoltori a livello familiare nella lotta alla fame e per preservare le risorse naturali. Sono oltre 500 milioni le aziende agricole a conduzione familiare che producono cibo per sfamare miliardi di esseri umani. Nell’Alto Casertano l’agricoltura familiare, anche se oggi più marginale rispetto al passato, potrebbe rappresentare una opportunità “primaria” per la crescita socio-economica locale ma occorre sostenere un’agricoltura che si basi sulla protezione delle peculiarità dell’ambiente fisico e dei saperi tradizionali.

L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti realizzati dal GAL “Alto Casertano” con Slow Food Campania e Fondazione Slow Food per la Biodiversità (selezionati dal GAL per la realizzazione del Progetto PRESIDIO DELLE BIODIVERSITA’ DELL’ALTO CASERTANO) nel territorio dell’Alto Casertano per compiere uno studio efficace per l’individuazione di colture e allevamenti tradizionali a rischio di scomparsa e la selezione di microfiliere locali. Il progetto è realizzato con i fondi del Programma di Sviluppo Rurale della Campania – PSR 2007/2013 – Asse 4, approccio LEADER (Misura 412 del Piano di Sviluppo Locale, Alto Casertano “Giardino di Terra di Lavoro”).

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.