“Stu bbene ca nun vene”. Gli InternoZero lanciano on line il loro secondo singolo

InternoZero è un progetto fondato nel 2013 da Gianluca Aiello, percussionista e seconda voce della band. Dopo varie formazioni, nel tentativo di trovare la solidità all’interno del progetto, sia a livello musicale, che al livello di condivisione della stessa idea, finalmente all inizio del 2015 Gianluca riesci a trovare e consolidare la formazione, membri con cui riesce ad esprimere le sue idee e i suoi testi.
Le composizioni creano uno spaccato tra la musica italiana e napoletana. L’Italiano che si fonde al dialetto partenopeo dà vita a sonorità melodiche non convenzionali, tanto da rendere difficile la collocazione in un genere ben preciso.

 

Esistono piccoli e tenaci richiami del cuore ed uno di questi è quello lanciato da Gennaro Morra, autore e narratore di storie, ancora in corsa con il suo libro “I versi della carrozzella” (You can print, 2016), piccolo tesoro di poesie che racchiudono tutti i sentimenti dell’animo umano: gioia, tristezza, rabbia, amarezza, passione dolore… un arcobaleno in chiaroscuro.

In questo libro di poesie questi sentimenti dialogo, a volte esaltati, altre volte soffocati e repressi, tali da diventare molteplici graffi e ferite sull’anima, con la disabilità.

Da ed attraverso questo libro è nata una collaborazione con un gruppo partenopeo emergente, altrettanto graffiante ed agguerrito: Gli InternoZero.

Nelle loro canzoni rifluiscono rabbia, dolore e dolcezza. La nota dominante è quella dell’amicizia, nonostante ed al di sopra di tutto. Un gemellaggio che si rinnova anche con la terra partenopea e le sue propaggini, oggetto di “crocefissioni” quotidiane, che sempre più spesso, purtroppo, grondano sangue e veleno, sparsi in maniera dolosa.

Dopo “Rannazione”, arriva il secondo singolo degli InternoZero intitolato “Stù bene ca nun vene“, on line all’indirizzo https://youtu.be/X1Kpf2JaXuM.

Mentre nel primo singolo “Rannazione”,  la giovane band partenopea trattava argomenti pesanti e intensi come la malattia e la morte, anche se sviluppati con originalità e senza retorica, in questa seconda uscita musica e parole sono decisamente più leggere. La canzone racconta dell’amore atteso, sognato, ma che non arriva, fino a esasperarci e a farci dire che sarebbe meglio non pensarci più.

Un concetto semplice e ricorrente (l’amore che arriva quando meno te lo aspetti), ma che anche in questo caso non viene banalizzato, analizzandolo per mezzo di metafore piuttosto ricercate.

Nel video, girato sotto la regia di Davide Gibilisco, i protagonisti a un certo punto lasciano le loro attività in cui sono impegnati (il lavoro, la scuola, l’appuntamento poco galante con una ragazza) e scappano via, ritrovandosi tutt’insieme a fare musica circondati dai loro amici.

E se nel videoclip d’esordio ad affiancare il gruppo c’era stato un magistrale Marcello Coleman, che chiudeva il brano con delle sue strofe, questa volta a comparire nel finale del video, ambientato tra Pozzuoli e piazza Bellini, è Gennaro Morra, autore e narratore di storie, con il quale da alcuni mesi collabora, abbinando la musica alle sue parole. Un connubio che porta in scena un mix di canzoni, poesia e narrazione per raccontare storie ironiche o tragiche, ma sempre piene di passione.

“’Stu bbene ca nun vene” anticipa un futuro EP, la cui uscita è prevista tra l’autunno e l’inverno prossimi, mentre l’album “Alveare” dovrebbe essere pronto entro l’estate 2017.

Gli InternoZero fanno musica dal 2014, prendono il nome dal box, dove si ritrovano per provare, che non ha numero civico e sono: Rosanna Coppola (voce), Gianluca Aiello (voce, batteria e percussioni), Luigi Panico (chitarra) e Giulio Gatto (contrabbasso).

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Gli InternoZero

 

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.