Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) a settembre su tutto il territorio nazionale

Dal 2 settembre 2016 sarà possibile presentare domanda di accesso al SIA direttamente su modulistica fornita dall’INPS.

L’INPS, con circolare n. 133 del 19 luglio 2016, interviene in materia di Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) e prevede, in linea con la Legge di stabilità 2016, che questa misura di contrasto alla povertà sia potenziata ed estesa a tutto il Paese. Si prevede in particolare l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.

L’erogazione del sussidio è subordinata ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit.

Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

Il decreto affida ai Comuni la gestione operativa delle domande ed il relativo accoglimento/diniego, mentre l’Istituto è chiamato ad effettuare i controlli delle posizioni dei soggetti richiedenti per verificare il possesso dei requisiti richiesti.

I cittadini interessati sono infatti tenuti a presentare la domanda direttamente al proprio Comune di appartenenza che, successivamente, provvederà ad inoltrarle all’Inps, ai fini della verifica automatica delle condizioni previste dal decreto (ISEE, presenza di eventuali altre prestazioni di natura assistenziale, situazione lavorativa ecc.) e della conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati dal Gestore del servizio attraverso una Carta precaricata.

Gli importi stanziati per regione vedono ai primi posti la Sicilia e la Campania, con 112 milioni di euro ciascuna, e vanno riducendosi fino al minore importo previsto per la Valle d’Aosta, in favore della quale è previsto uno stanziamento di un milione di euro.

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Soggetti beneficiari

Beneficiari sono i cittadini italiani o comunitari, ovvero i familiari di questi purchè in possesso di permesso di soggiorno permanente, residenti in Italia il cui nucleo familiare sia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
– presenza di un componente minorenne;
– presenza di un disabile;
– presenza di una donna in gravidanza.

Inoltre, l’ISEE del nucleo familiare del richiedente deve essere inferiore a 3.000 euro e altresì:
– il valore complessivo dei trattamenti di natura economica, anche esenti, fruiti dal nucleo non deve superare l’importo di 600 euro mensili;
– nessun componente deve risultare beneficiario di NASPI o ASDI o altro ammortizzatore equivalente;
– nessun componente deve essere proprietario di autoveicoli nuovi o usati ma di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata che superi i 250 cc.

Progetto personalizzato

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia

Il beneficio SIA

Ai soggetti aventi diritto che ne facciano richiesta è concesso un beneficio bimestrale per un importo mensile che va dagli 80 ai 400 euro in ragione del numero dei componenti il nucleo familiare. Nel caso in cui uno o più componenti del nucleo siano già beneficiari della Carta Acquisti, i benefici ad essa connessi sono detratti dal SIA.

Per ulteriori approfondimenti, si rimanda al sito www.lavoro.gov.it

Annamaria La Penna

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.