“Anna Magnani, la vita e il cinema”. Al Vittoriano una mostra celebra la grande attrice.

Questa era Anna Magnani. Una donna senza maschere; una grande attrice, talmente brava che sul set non sembrava mai interpretare una parte, ma agire in modo assolutamente naturale, così come avrebbe fatto nella vita reale, lontano dalle telecamere. Immensa nell’interpretare la figura di una donna del popolo, che cerca di fare il possibile per vivere nel periodo difficile della guerra. In Roma, città aperta è senz’altro la migliore protagonista che il regista Roberto Rossellini potesse scegliere. Un film simbolo del Neorealismo italiano, un movimento che durò pochi anni ma che influenzò notevolmente la storia cinematografica attraverso la riscoperta dell’Italia come patria comune, trasmettendo un messaggio di speranza, anche nel denunciare  le miserie di un paese distrutto.

Indimenticabile l’ultima scena di Roma, città aperta in cui Pina (Anna Magnani) muore sotto i colpi delle mitragliatrici tedesche e che hanno fatto dell’attrice un modello di donna nella cui eroicità molte altre “donne coraggio” possono riconoscersi. Anna contribuisce a cambiare il modo di fare cinema; difficile non ricordare la sua spontanea e chiassosa risata che arricchiva l’unicità di quel volto fatto di vita vissuta, di occhiaie, di sofferenza e di gioie mostrate sempre alla luce del sole, senza trucco né inganno.

Dal 22 luglio al 22 ottobre, nella Sala Zanardelli del Vittoriano, a Roma, sarà possibile visitare la mostra Anna Magnani, la vita e il cinema, un percorso culturale tra oggetti, fotografie, materiali audio e video inediti che ripercorre la carriera dell’attrice, a partire dai suoi esordi nel teatro e nella rivista, fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood.

L’esposizione è curata da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, in collaborazione con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e con l’Istituto Luce, che, per l’occasione, hanno messo a disposizione i loro archivi fotografici.

La mostra ripercorre, da una parte, la filmografia dell’attrice di Roma città aperta, con la ristampa digitale di foto tratte da pellicola o da set; dall’altra, mappa la sua presenza nella vita sociale e culturale dell’ epoca con un vasto materiale di foto di cronaca in parte inedite.

È un viaggio all’ interno dell’ immaginario e della memoria di un’icona – afferma Sestiil cui corpo e la cui rappresentazione irradiano ancora oggi un senso inconfondibile di questa personalità così nota e popolare. La mostra scopre anche uno scorcio forse inedito, su una Magnani privata, domestica, libera tra le pareti e gli angoli della propria casa.

Il Vittoriano, che dedica i suoi spazi alle più significative personalità dell’Italia contemporanea, ha scelto la Magnani come volto simbolico del racconto del vissuto quotidiano, e spesso drammatico, della liberazione dal fascismo e della lotta per la modernità.

Questa mostra – continua il curatore Sesti – che disegna la densità di una biografia e del suo riflesso nel Cinema (e viceversa) intende innanzitutto raccontare, anche a chi per età non abbia visto i suoi film,  come la Magnani abbia saputo costruire e offrire lo spessore di una soggettività femminile capace di connettere un abisso antico e recente di  dolore con il sogno inesauribile di felicità e cambiamento. Come già in passato per Lucio Dalla, la mostra e le proiezioni, sottolineano infatti il desiderio, anche di ordine istituzionale, di inserire anche Anna Magnani nel novero dei nuovi Illustri del Paese.

La mostra (aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30) include la proiezione di un documentario delle Teche Rai e una compilation delle più belle scene dei suoi film, oltre ad un’edizione originale di cinegiornali dell’ Istituto Luce appositamente realizzata, e sarà accompagnata da una rassegna di tre film: Bellissima di Luchino Visconti (lunedì 24 luglio, ore 21.00), Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini (lunedì 31 luglio, ore 21.00) e L’amore di Roberto Rossellini (lunedì 7 agosto, ore 21.00), che verranno proiettati sulla Terrazza Italia del Vittoriano. I film saranno preceduti dalla lettura di testi, estrapolati da scritti ed interviste all’attrice.

Teresa Lanna

amoreperlarte82@gmail.com

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.