Tra Africa e reportage: Sefora Motta al Duel Village

Domani 28 aprile 2017 la reporter Sefora Motta presenterà presso il Duel Village di Caserta il suo libro “Un cuore e i suoi piedi”. Motta è una filmmaker, giornalista e anche fondatrice dell’associazione “helpingpeopletosee” interessata soprattutto alle zone meno sviluppate del mondo dove la natura e i paesaggi sono ancora puri così come gli animi umani. E’ particolarmente sensibile e attiva in questi luoghi “poveri” perché ritiene che, nonostante l’arretratezza, bisogna prenderli come esempio. E’ infatti tornata da poco da un viaggio in Tanzania e mostrerà durante l’evento anche una serie di cortometraggi registrati proprio per chiarire attraverso la propria esperienza quali sono i valori e le cose che veramente contano nella vita. Un incontro da non perdere perché ne conseguirà una vera e propria lezione di vita.

 
Testimonianza, storia di vita, un messaggio di speranza e un reportage che parla al cuore di tutti. Questi i contenuti dell’incontro con la giornalista e videomaker siciliana Sefora Motta in programma venerdì 28 aprile alle ore 20 al Duel Village di Caserta. La reporter, appena rientrata dalla Tanzania, presenterà al pubblico alcuni cortometraggi girati in Africa e il libro ‘Un cuore e i suoi piedi’. Un vero e proprio diario di viaggio che invita a riflettere sui temi essenziali della vita. Attraverso i volti e le storie dei protagonisti di queste pagine, l’autrice mette in luce infatti la ricchezza umana e spirituale di un popolo. Imprenditrice dal cuore missionario, come ama definirsi, e fondatrice dell’associazione ‘Helpingpeopletosee’ , un movimento che aiuta a vedere ciò che nessuno vuol vedere e a dare un volto agli invisibili, Sefora Motta terrà al Duel Village un incontro che mette insieme fede, associazionismo, terzo settore. Ma non solo.

‘Ho lavorato soprattutto nel campo delle ONG (organizzazioni non governative) e del no- profit – racconta – come videoreporter e autrice di documentari umanitari. Ho viaggiato scomodamente, ho mangiato spartanamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho dormito in modesti alloggi mischiandomi fra la gente, assorbendo come una spugna costumi, atteggiamenti e sentimenti. Tutte queste esperienze mi hanno aiutato a simpatizzare con la mia fragilità e a crescere’. Un incontro imperdibile, rigorosamente ad ingresso gratuito, per affrontare temi di grande interesse con uno sguardo sensibile e una prospettiva etica diversa.

di Mara Parretta

maraparretta@libero.it