All’AvaNposto Numero Zero va in scena MANTRIKA di Aliberti e Ròvani

MANTRIKA è il nome dell’opera che andrà in scena sabato 8 e domenica 9 aprile all’AvaNposto Numero Zero, in Via Mezzocannone a Napoli. E’ una rappresentazione realizzata da Cosimo Aliberti e Danilo Ròvani che si basa su un viaggio spirituale, tra sacro e profano, effettuato da due pellegrini. Un percoso nell’interiorità umana assolutamente da non perdere.

Sabato 8 e domenica 9 aprile, sarà di scena sul palcoscenico dell’AvaNposto Numero Zero MANTRIKA un percorso tra sacro e profano di e con Cosimo Alberti e Danilo Ròvani con la partecipazione di Luigi Montesanto e Tony Saggese.

Composizione per voce e tammorra sulle pene d’amore con canti devozionali e brani recitati al ritmo dei tamburi, Mantrika è un cammino spirituale che ha per protagonisti due pellegrini; un angelo nero un po’ indemoniato e un diavolo bianco un po’ angelico, che incarneranno a vicenda svariati personaggi: pescatori innamorati, cavalieri ammaliati, capitani suicidi, suonatori comici e comici suonatori. Un viaggio nell’anima umana sempre più convalescente che inizia con un mare in tempesta e il naufragio di alcuni marinai su un’isola sconosciuta che si domandano, quale delle molte divinità che esistono, li abbia salvati. Indossano monili e amuleti di diverse religioni del mondo e hanno tatuati sulla pelle simboli esoterici.

Uno degli uomini è convinto che sia la stessa energia dell’uomo a creare Dio, ma loro sono napoletani e pensano che se c’è qualcuno da ringraziare, è senz’altro la mamma di tutte le mamme, la Madonna delle Grazie. Per ringraziare, d’ora in poi passeranno, come in un mantra da un corpo all’altro, in un turbinio di volti e caratteri, tra canti, ballate e favole magiche, perdendo la memoria terrena per acquistare quella atavica al suono della tammorra e della melodia di canti ancestrali. In un vortice senza fine i cuori innamorati di questi uomini si perderanno, accarezzati da illusioni lontane, per non ritrovarsi più se non nel cuore più grande dei loro, quello di chi sempre li ha amati incondizionatamente e senza riserve come solo una madre può fare, colei che non tradirà mai il loro amore tenendoli sempre con sé, colei che è la mamma di tutta le mamme.

di Mara Parretta

maraparretta@libero.it