MiBACT: il ministro Franceschini inaugura a Roma gli Stati Generali della Fotografia

Ieri, giovedì 6 aprile, ho avuto il piacere di prendere parte al primo appuntamento degli Stati generali della Fotografia all’Istituto Centrale della Grafica di Roma, rappresentando il magazine di promozione culturale cui collaboro con entusiasmo da qualche tempo, Informare.

In questa giornata addetti ai lavori, fotografi, curatori, editori e direttori di musei e fondazioni nazionali e internazionali sono stati chiamati, per la prima volta, a un confronto finalizzato a elaborare un piano strategico capace di tutelare, valorizzare e diffondere la fotografia in Italia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria, espressione e comprensione del reale, utile all’inclusione e all’accrescimento di una sensibilità critica e autonoma da parte dei cittadini.

Per l’occasione, vista la massiccia adesione di giornalisti e fotografi, è stata predisposta una sala aggiuntiva, oltre a quella principale dell’Istituto Centrale per la Grafica (sita in Via Poli, n.54, Roma), e precisamente la Sala Spadolini del MiBACT (in Via del Collegio Romano n.37).

Sono stati presenti, tra gli altri, i presidenti (e in alcuni casi i loro rappresentanti) di: fondazione Magnum, Contrasto, i fratelli Alinari, Fabrica, la Triennale di Milano, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, il Maxxi, il Museo della fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, il festival di Fotografia di Roma, il MIA Photo Fair di Milano, il Noor di Amsterdam, Mack Books di Londra, Micamera di Milano, Mois de la Photo du Grand Paris, Fondation Luma di Arles, la Fondazione fotografia Modena, la Fondazione Prada, il Festival della Fotografia di Reggio Emilia.

Sull’importante appuntamento, il ministro dei beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, si è espresso così:
“Questa prima giornata di lavoro degli Stati Generali della Fotografia vuole mettere in campo idee molto ambiziose capaci di colmare il ritardo italiano nel settore. Se da un lato il nostro Paese non ha mai avuto una struttura pubblica di riferimento sulla fotografia, è anche vero che i nostri istituti hanno compiuto negli anni uno straordinario lavoro di documentazione. Basti pensare al patrimonio di oltre nove milioni di foto custodito tra Istituto Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia o agli archivi fotografici delle Soprintendenze e degli Archivi di Stato. L’Italia deve investire sul futuro e mettere a sistema questa ricchezza culturale, documentale ed economica e legarla a un altro progetto ambizioso, la Digital Library italiana, in modo da far valere la nostra forza nel confronto globale con le grandi realtà della rete, soprattutto statunitensi, con cui finora ci siamo trovati in posizione di debolezza. E sviluppare l’arte della fotografia, che grazie alle nuove tecnologie è un linguaggio al quale le giovani generazioni ricorrono sempre più. Tutto questo deve arrivare a compimento entro la fine della legislatura, in modo da creare una struttura permanente del MiBACT che si occupi di fotografia”.

I risultati di questa giornata verranno presentati il 5 maggio al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, in occasione del Festival della Fotografia Europea.

di Teresa Lanna

(amoreperlarte82@gmail.com)

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.