Quando un vino racconta la storia di una terra

“Dalle uve migliori nascerà il miglior vino”: questa la frase che pronunciò don Lisandro, più di un secolo fa.

 Arrivare in località Casolla a Caserta e raccontare la Cantina di Lisandro è una esperienza che va vissuta.

Una volta all’interno del locale di accoglienza degli ospiti, il suo spazio, le sue suppellettili, i suoi vini esposti, i suoi vini conservati  nella grotta di tufo profonda 15 metri, a maturare le proprie caratteristiche enologiche, trasmette una dimensione e dei momenti unici che solo chi è presente percepisce nella dovuta sensazione.

La storia di questa cantina nasce quando il giovane Alessandro Fusco “ Lisandro”, avo di Rosa Fusco – Bosco, ebbe in dote, nel lontano 1907, 6 botti. Diventò mercante di vini, dando vita alla “Cantina di Lisandro”, antica e nota osteria di questa frazione pedemontana di Caserta.

Lisandro era un gran lavoratore e amava la sua famiglia, come amava stare con gli amici, con i quali condivideva la qualità dei vini che lui stesso vinificava con cura. Per i suoi clienti ed amici produceva uno o due vini locali che seguiva con particolare cura fin dalla scelta delle uve. Era convinto che il vino del suo territorio non fosse inferiore a tanti più noti vini venduti nelle grandi città.

Erede di don Lisandro fu la figlia Pasqualina, che con devozione e passione portò avanti l’attività del padre fino agli anni ‘90.

Oggi Almerigo Bosco, ex dirigente farmaceutico, Sommelier, marito di Rosa, nipote di don Lisandro e sua figlia Gabriella, anch’esse Sommelier, guardano al futuro avendo ereditato la storia di quest’azienda che tanto ha prodotto nel passato con la ricerca di vini di qualità tipici della Campania.

Così nel 2008 acquistano 15 ettari di terreno a Caiazzo, di cui 10 ettari destinati a vigneto, sulle bellissime colline caiatine che si affacciano sull’ansa del Volturno, impiantando Pallagrello, bianco e rosso, e Casavecchia. Nei successivi quattro anni le piante crescono sino ad arrivare nel 2012 con la prima vendemmia a produrre 10.000 bottiglie, che subito vengono vendute. L’anno successivo vengono prodotte 18.000 bottiglie. Con il passare degli anni la produzione aumenta sino ad arrivare a produrre l’anno scorso la bellezza di 78.000 bottiglie. Con tale risultato queste qualità vengono esportate soprattutto negli USA e nei maggiori paesi europei.

Per arrivare a tale risultato Amerigo Bosco costituisce una squadra apposita, perfezionata nei minimi particolari, che oltre ad essere composta dalla moglie Rosa e dalla figlia Gabriella, vede la collaborazione dell’Enologo di fiducia Fortunato Sebastiano, dell’Agronomo Vincenzo Coppola e del Responsabile Commerciale Prof. Edward Rozzo.

Si trascorrono così le ore libere in giro per le campagne della regione in tutte le zone viticole più interessanti, alla ricerca di uve prodotte da piccoli viticoltori che curano le loro vigne con le attenzioni dell’antica tradizione e nel rispetto del territorio, come solo i veri “allevatori” di viti sanno ancora donare al loro prodotto.

Oggi i Vini di Cantina di Lisandro sono Marchio Ufficiale in Sala VIP presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino.

Questa è una storia di mestiere e di passione che accomuna tutti i personaggi coinvolti, animata dalla voglia di creare valore per le nuove generazioni.

Tre i vini che vengono prodotti, con uve autoctone tipiche della provincia di Caserta e che caratterizzano la zona compresa tra Caiazzo e Pontelatone, vi sono: “TERZARULO”, a base di uve Pallagrello nero e Casavecchia, che prende il nome della tradizionale botte in castagno da 300 litri in passato molto usata in cantina, “LANCELLA”, da uve Pallagrello bianco, dal nome dal recipiente in terracotta,  usato per servire il vino bianco, “CIMMARINO” a base di uve Casavecchia che prende il nome dalle cime delle colline ove sono impiantate. Inoltre si produce anche “ALABRANNO” a base di uve Fiano della Campania.

Andare avanti non perdendo mai di vista le capacità di guardare all’indietro, questa la filosofia degli eredi di Lisandro.

di Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it