250 artisti si perdono “Nei meandri della bellezza” nel “Deutsches Hirtenmuseum” di Hersbruck

Giovedì, 26 gennaio 2017, alle ore 17:00, presso il Deutsches Hirtenmuseum di Hersbruck (Germania) ci sarà il vernissage della mostra “Nei meandri della bellezza – In den meandern der schönheit”, a cura di Christoph Gerling, Ingrid Pflaum e Paolo Volta.
L’esposizione sarà visitabile dal 27 gennaio 2017 al 30 aprile 2017, dal mercoledì alla domenica (10:00/16:00).

COMUNICATO STAMPA

L’associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara e la Galleria del Carbone stanno intraprendendo in collaborazione con l’associazione Der Kreis di Norimberga la mostra collettiva “Nei meandri della bellezza – In den meandern der schönheit”, presso il Deutsches Hirtenmuseum di Hersbruck dal 26 gennaio al 30 aprile 2017. Con l’associazione tedesca prosegue l’attività culturale ed espositiva che da alcuni anni si alterna sia a Ferrara che in Germania con mostre personali o collettive di artisti italiani, tedeschi sia dei membri della Der Kreis, longeva associazione di Norimberga fondata nel 1947, della quale ricorrono i settanta anni dalla fondazione. L’iniziativa attuale è nata grazie a Christoph Gerling, ex docente dell’Accademia di Belle Arti di Norimberga, anch’esso componente dell’associazione affidataria dell’omonima galleria presso il Germanischen Nationalmuseum di Norimberga. L’occasione culturale è l’incontro fra artisti provenienti da numerose regioni d’Italia: Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Lucania, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, ed anche dall’estero: Francia, Germania, Gran Bretagna, Serbia e Ucraina. Gli artisti hanno realizzato nel 2014, per la prima sede espositiva di Ferrara alla Galleria del Carbone 200 piccole opere di formato 13×18 cm. L’iniziativa ha avuto un grande successo di partecipazione e di interesse sia da parte del pubblico che della critica grazie alle sezioni tematiche che naturalmente si sono formate tra fotografia, grafica, installazione, pittura, poesia visiva e scultura. L’intento degli organizzatori è stato premiato per la volontà di presentare le molteplici possibilità espressive dell’arte nell’ambito del tema comune proposto: la bellezza nell’attuale visione dell’arte contemporanea. Per la mostra di Hersbruck presso il Deutsches Hirtenmuseum se ne sono aggiunte altre 50, anche stavolta sarà molto bello vedere nuovamente ordinato sulle pareti il caleidoscopio di immagini e di pensieri che 250 artisti europei sono riusciti a costruire assieme.

Alcune delle opere esposte

Di seguito, il testo introduttivo alla mostra, di Ada Patrizia Fiorillo:

Fare luce sulla bellezza

<<Se dovessi aggiungere una parola alla Costituzione italiana>>, ha sostenuto il Presidente del Senato, Piero Grasso, in una recente intervista per il TG1, <<sarebbe la parola bellezza>>.
L’Italia, così ne motivava le ragioni, qui riassunte a mo’ di parafrasi, pullula di bellezza ad ogni angolo: nei suoi paesaggi, nei suoi monumenti, nelle sue opere d’arte, nelle sue tradizioni, in sostanza, possiamo dire, nei suoi valori materiali ed immateriali.
Non solo l’Italia, ovviamente. È il mondo, nelle sue latitudini e longitudini, ad essere attraversato da bellezza; altrettanto però da tanta bruttezza. Se ne avverte il peso nelle ‘irragionevolezze’ di una storia che oggi passa sotto i nostri occhi, ieri sotto lo sguardo di chi ci ha preceduti.
Ma cosa racchiude la parola bellezza? Cosa può aver spinto un numero così alto di arti- sti, duecentocinquanta all’incirca, a rispondere all’appello di una mostra che si incunea, prendendo a prestito il suo titolo, “Nei meandri della bellezza”? Se superiamo il concetto di bello come valore ideale, ovvero formale, cui esso ha corrisposto per lunga parte di una tradizione estetica le cui radici sono da collocarsi in un lontano passato, non v’è dubbio che la sua definizione attenga ad un criterio relativo, espressione, cioè, di un tempo dell’uomo che lo rende aderente di volta in volta alle proprie ragioni. Può venirci però incontro, a scoprire sommariamente le carte, quanto Guillaume Apollinaire scriveva nel suo Les Peintres Cubistes asserendo che i protagonisti di tale avanguardia aveva- no «posto la questione della bellezza in sé. […] I nuovi artisti vogliono una bellezza ideale che non sia più soltanto espressione orgogliosa della specie, ma espressione dell’universo, nella misura in cui esso è umanizzato nella luce». Ciò all’alba del Novecento, in una interpretazione che può trovare ancora nuova linfa.
Scegliere dunque di interloquire con la bellezza come fonte di una rinnovata umanità, meglio di un luminoso umanesimo, credo possa essere una buona traccia per leggere le numerosissime, piccole pagine di questa mostra. Un progetto che, sin dalla prima ora, quando è stato ordinato sulle pareti della Galleria del Carbone di Ferrara per mano di Paolo Volta, ha varcato i confini di una territorialità, per l’internazionalità della sua proposta (moltissimi gli artisti italiani ma anche molti quelli europei e d’oltreoceano), quanto per la spinta della sua proiezione che la vede oggi ospitata nella sede dell’ Hirtenmuseum di Hersbruck nei pressi di Norimberga. Piccole pagine si dice- va, nel formato per l’appunto di una cartolina, hanno dunque saputo racchiudere ne linguaggi e nei supporti più vari, dalla carta al legno al multistrato al ferro al plexiglass fino all’immaterialità del video, lo spirito di un desiderio che è tensione, ansia, emozione, vibrazione, ossia caduta libera verso quelle oscure ragioni che rendono il mondo bello, nonostante tutto.
Appunti che nell’uniformità, intesa come ripetibilità di un contenutissimo spazio di espressione, rendono conto di una diversità, di segni, di gesti, di pensieri, in sostanza di una molteplicità che traduce forza contro fragilità. Sono i due estremi sui quali si regge il portato di questa mostra, il suo incidere nei tracciati impervi della vita, per l’appunto nelle fragilità di una bellezza da ricomporre, densa di forza, nella luce di una speranza che è presente e futuro. Un’esposizione che, caso singolare per giunta, lascia compenetrare l’individualità nella collettività ovvero nella possibilità di darsi come un’unica grande narrazione concepita «al di fuori – avrebbe detto Calvino – del self». Magari, egli infatti aggiungeva, fosse possibile prospettare «un’opera che ci per- mettesse d’uscire dalla prospettiva limitata d’un io individuale, non solo per entrare in altri io simili al nostro, ma per far parlare ciò che parola non ha, l’uccello che si posa sulla grondaia, l’albero in primavera e l’albero in autunno, la pietra, il cemento, la pla- stica…». Un anelito che schiude alla meraviglia ed al suo potere di far luce sulla bellezza; un anelito che questa mostra sembra aver raggiunto.

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Elenco completo degli artisti:

Acconcia Lino, Alfano Elio, Alfano Giovanni, Amaducci Andrea, Ambrosone Dario, Anelli Salvatore, Angelini Vitaliano, Antico Roberto, Aprile Federico, Argnani Davide, Attianese Michele, Badini Paolo, Baha Esmeraldo, Balatresi Mathelda, Bartolotti Claudia, Bassi Davide, Bavenni Lello, Beltrame Raoul, Benz Gerhard, Bernardelli Giovanni, Bert Andrea Mario, Bertocci Carlo, Bertola Carla, Bianco Enzo, Bonavita Pedrito, Boni Lucia, Bonini Nedda, Bonomini Alessandra, Bonora Maurizio, Bonora Paola, Boschi Anna, Bottazzi Riccardo, Braunbarth Thorsten, Burzi Federica, Bussacchetti Paola, Campidelli Paola, Canepa Maura, Canepari Stefano, Caporali Giuliano, Cariani Roberto, Carletti Daniela, Carletti Daniele, Carrà Marcello, Carrieri Cesare, Cattani Giorgio, Cavalera Nadia, Cecchetti Tonina, Cestari Daniele, Cestari Gianni, Chirco Maria, Cipriano Franco, Concu Massimo, Cordasco Ugo, Costanza Alfonso, Crescenzi Anna, Cuccurullo Rosa, Cuofano Giovanni, De Curtis Salvatore, De Luca Michele, De Palma Teo, Degli Angeli Daniele, Del Signore Paolo, Della Rossa Pina, Denti Luisa, Deplano Francesca, Di Giulio Mario, Difilippo Domenico, Drioli Pier Giorgio, Duranti Emanuela, Ellen G, Esposito Peppe, Fanna Roncoroni Mariapia, Farina Paolo, Farolfi Matteo, Fedi Fernanda, Felisatti Barbara, Festi Massimo, Fierens Luc, Filippini Alfredo, Fomez Antonio, Forlani Maria Paola, Fortin Laura, Franceschi Kiki, Franceschini Flavia, Frangione Nicola, Franzone Aurora, Fusco Mimmo, Fütterer Rolf, Galletti Marinella, Garattoni Giuliano, Garesio Clara, Geiger Thomas, Gerling Christoph, Giancaspro Giulio, Gini Gino, Giocondo Fabio, Giovannini Rosangela, Goberti Gianfranco, Godigna Collet Mery, Gölling Michl, Grilanda Alberta, Gualandi Claudio, Gualandri Andrea, Guarini Luigino, Guidi Gianni, Guidi Lari, Guiso Graziano, Henning Barbara, Herrera Emanuel, Hess Daniel, Hess Hubertus, Hiegle Christian, Hirota Megumi, Höhn Christian, Januszajtis Lara, Jordan Siegfried, Kabutke Doris, Kaller Udo, Kano Tatsunori, Kersten Joachim, Kirsch Helmut, La Mura Maria, Lanzione Mario, Lapierre Valentina, Lazzarato Marco, Lazzari Adriano, Lentini Alfonso, Lenzini Pietro, Levita Ugo, Levo Rosemberg Margherita, Lista Pietro, Locatelli Rosy, Longo Luciano, Lugli Chiara, Lugli Daniele, Luotta Maestosi Danilo, Maggi Ruggero, Mandrino Francesco, Manfredi Maurizia, Mantellini Maria Elena, Margonari Renzo, Mari Alberto, Marino Elio, Marino Gabriele, Marzi Verdiano, Marzialetti Tiziana, Matocza Nora, Mazzoni Linda, Melchiorri Massimo, Menin Umberto, Merkl Claudia, Merkl Werner, Minarelli Enzo, Mingozzi Clementina, Monaco Lucio, Mulas Franco, Nasta Pasquale, Novi Paolo, Oberlander Christian, Oehler Tilman, Olpp Uli, Ottavi Lucia, Pace Achille, Pacelli Maria Cristina, Pacifico Maya, Paganelli Paola, Pagano Luigi, Paglialonga Bruno, Pagnani Roberto, Pallara Paolo, Pampolini Angela, Panaro Rosa, Pannone Pasquale, Passalacqua Lina, Passerini Alessandro, Pavanello Giancarlo, Pavesi Gloria, Pegoraro Olivia, Pellizzola Marco, Perovic Danka, Pesarin Giulia, Petti Renata, Pflaum Ingrid Maria, Piano Ivan, Piattella Oscar, Picardi Antonio, Pignotti Lamberto, Pirozzi Giuseppe, Pivetti Antonella, Pivetti Franco, Pizedda Tortoli Jeannine, Plank Ute, Policastro Felix, Polisca Pino, Prato Caterina, Pugliese Anna Maria, Ragazzi Laura, Rezzuti Clara, Risi Angelomichele, Ritter Monika, Riva Denis, Roffi Gian Paolo, Romani Lorenzo, Romitelli Maria Teresa, Rusciano Vincenzo, Salzano Antonio, Savonuzzi Tiberio, Schmidt Gerry, Sebhatu Adonai, Serface Dieter, Serio Luca, Sessa Rosario, Sgambati Emanuele, Sharifpour Amir, Soavi Armando, Sorrentino Raffaele, Spisani Claudia, Stefanucci Tony, Tanchis Vinia, Tartari Federica, Tassinari Giuseppe, Terlizzi Ernesto, Terry May, Thurn Heinz, Tiboni Fernando, Tinarelli Enzo, Trentini Romolina, Trombini Giuliano, Truppo Pasquale, Tselousov Vadim, Tselousova Viktoria, Tufano Ilia, Tumiati Vito, Ugolini Giovanna, Uhulig Willhelm, Vallini Diana Isa, Vanni Gianfranco, Vecchio Marco, Vecchio Sergio, Versl-Waag Elisabeth, Vitacchio Alberto, Vitale Ciro, Volta Mirella, Volta Paolo, Wanoth Fredder, Wittmann Rut, Zampieri Riccardo, Zampini Luca, Zanni Sergio, Zarattini Luca, Zazzeroni Gianfranco, Zeni Maria, Ziegler Fred, Zitta Reiner, Zucchini Tiberio, Zucchini Rolando, Zeta U Studio.

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Nei meandri della bellezza – In den meandern der schönheit
(a cura di Christoph Gerling, Ingrid Pflaum e Paolo Volta);
testo introduttivo di Ada Patrizia Fiorillo

Deutsches Hirtenmuseum
Eisenhüttlein 7, 91217 – Hersbruck (Germania)

+49 09/1512161 – mercoledì/domenica – 10:00/16:00
hirtenmuseum@hersbruck.de
www.deutsches-hirtenmuseum.de

Vernissage: 26 gennaio 2017, ore 17:00.
-Dal 27 gennaio al 30 aprile 2017-

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di Teresa Lanna

(amoreperlarte82@gmail.com)

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.