Sapere di più per bere meglio

Nuova edizione del Master of Food sul Vino, in una versione nuova e ampliata che andrà alle conoscenze della vigna alla cantina, dalla degustazione alla lettura, delle etichette e alla conoscenza dell’enografia italiana, senza dimenticare né i vini dolci né l’affascinante mondo delle bollicine.

Ci saranno 6 lezioni, divise tra 5 lunedì sera e una domenica mattina in vigna e in cantina. Quasi 30 vini in assaggio.

Il nuovo corso sul vino avrà il compito di promuovere un nuovo approccio per avvicinare un pubblico sempre più ampio, concentrando una maggiore attenzione al concetto del “buono, pulito e giusto”, nella direzione di una “geosensorialità” in cui alla piacevolezza si coniuga la sostenibilità ambientale e “quel rapporto virtuoso del vignaiolo con il proprio territorio”. Una introduzione al complesso mondo del vino, con le prime essenziali informazioni sulla viticoltura e sull’enologia, ovvero sul mondo della produzione dell’uva e della sua trasformazione in vino.

Tutta la filiera, dalla vigna alla tavola.
Da quando cioè si pianta una vigna a quando si imbottiglia il vino. Il tutto visto, annusato e gustato con l’insostituibile lente della degustazione, momento chiave di conoscenza e di verifica -­ per un attento e consapevole consumatore -­ della bontà e dell’efficacia dei passaggi precedenti.

Il corso, con inizio alle ore 20, si svolgerà presso il Ristorante “Il tocco dello Chef” ubicato a Caserta in Via Marchisiello 159 – Parco Justine 

Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 19 gennaio p.v., con una spesa di € 165,00 per i soci Slow Food (€ 155,00 per gli under 30). Iscrizione nuovi soci € 20,00 (€10,00 under 30). Oltre i 20 iscritti totali le quote diventano € 155,00 e € 145,00 (<30). materiale didattico, libri, borsa, bicchieri da degustazione, diploma SF Italia.
Per Informazioni e iscrizioni: slowfoodcaserta@gmail.com – telefono e WhatsApp 333.3428061

                                                                                                                                                                       di Antonino Calopresti