Etica, legalità e trasparenza per il comune di Casandrino

 

“Etica, legalità e trasparenza nella pubblica amministrazione sono gli anticorpi ad ogni forma di corruzione”. Questo l’incipit del convegno organizzato dall’Amministrazione comunale di Casandrino, capeggiata dal sindaco Sossio Chianese, con la collaborazione di Informare ed Officina Volturno.

La corruzione è nemica della Repubblica e i corrotti devono essere colpiti senza alcuna attenuante. “Dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, equivale ad essere complici”. Lo diceva il presidente Pertini e lo ripete il presidente del Consiglio di Casandrino.

Il principio ripetutamente espresso è che essere amministratori significa essere al servizio della comunità. Legalità è anche libertà, per ogni singolo cittadino, di far rispettare le regole senza dover chiedere piaceri a qualcuno. È quanto si spera possa avvenire grazie anche all’aiuto delle recenti normative, piani e codici sull’anticorruzione e trasparenza, predisposte sia per le pubbliche amministrazioni che per i privati. L’esperta competenza dei relatori presenti ha potuto mettere in evidenza che uno dei limiti della amministrazione italiana è l’incapacità di dare risposte immediate alla domanda di legalità e trasparenza che la comunità richiede.

La politica dovrebbe interiorizzare i valori e porsi come animatore per favorire la crescita della popolazione. La PA si muove sui piani istituzionali di controllo ed indirizzo e su quello della gestione amministrativa; dovrebbe evitare di incappare nei vari fenomeni di corruzione attraverso una netta separazione tra pubblico servizio, servizio politico ed attività burocratica amministrativa.

Per trasparenza si intende non solo la pubblicazione degli atti ma la loro chiara comunicazione, espressione della burocrazia a favore del cittadino.

Siamo tutti agenti di legalità, quale che sia il nostro ruolo nella società” precisa l’on. Massimiliano Manfredi che invita a “contrastare il qualunquismo per evitare che si alimenti una società piena di microcriminalità, dove si nascondono fenomeni corruttivi e criminali che rendono la società più debole, terreno fertile per il malaffare”.

In un tale contesto si inserisce anche la presentazione dell’ultimo libro di Catello Maresca, Male capitale, “un libro molto fotografico, particolare, che riporta fatti senza i nomi di questa gente, col preciso intento di non farne rimanere neppure il ricordo”, sottolinea il moderatore Tommaso Morlando, che partecipa in prima persona e si sente chiamato all’impegno concreto nel rispetto dei ruoli di ciascuno”.
Il PM, a partire dalla constatazione che il primo fenomeno corruttivo parte da Adamo ed Eva, dimostra la debolezza umana e la facilità di incorrere nello sbaglio.
La corruzione è il vero male di questo secolo ed occorre recuperare la funzione preventiva della pena per valorizzare sistema sanzionatorio.

La corruzione non è del singolo ma globale, rientra in un sistema; la corruzione è bilaterale”. Ma può essere scardinata solo con la cultura e con l’interiorizzazione dei valori.

Tuttavia occorre trovare un modello che concili il controllo della legalità con la paralisi della macchina amministrativa, dando forza alle regole e non al potere. L’unico modo di combattere la corruzione è che, a partire dal potere politico, ci sia il recupero di un modello legale della corretta amministrazione e di sanzione reale. Riacquistiamo e riconquistiamo la funzione della pena e riacquistiamo la credibilità nei confronti del cittadino”.

Annamaria La Penna

Informare - pagina 8 del n. 162, Ottobre 2016
Informare – pagina 8 del n. 162, Ottobre 2016

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.